Iva Zanicchi: la sua storia, la nostra storia

IMG_6399 (Copia)Ripercorrere la straordinaria carriera di cantante, prima di tutto, ma anche attrice, conduttrice televisiva, scrittrice e politica di Iva Zanicchi (“l’aquila di Ligonchio”, nata il 18 gennaio 1940) significa fare una passeggiata nella storia degli ultimi settant’anni di costume italiano. Per me, personalmente, un tuffo nella mia infanzia: Iva ha su per giù l’età di mia mamma, e le sue canzoni erano la mia ninna nanna, intonate dal nonno, Saverio,  che, suo fan, non si perdeva un suo 45 giri.

Iva inizia la carriera negli anni ’60, in un’Italia che ha fretta di dismettere gli abiti della fame, la carestia, i vestiti laceri e rattoppati e le scarpe con le suole bucate, e con energia vitale ed entusiasmo ottimistico affronta la democrazia,  il benessere, lo shopping, i consumi…Erano gli anni del “miracolo economico”, c’era voglia di felicità e leggerezza, e lo spettacolo, la musica, le star televisive ne erano i simboli, i vettori. Dopo un’apparizione televisiva a “Campanile sera” con Mike Bongiorno, e un tour nelle balere romagnole, l’esordio ufficiale dell’Iva nazionale avviene nel 1960 con “I due campanili” di Silvio Gigli: un festival itinerante in cui si scontravano i talenti di due centri vicini della provincia italiana. Iva da Ligonchio stravince, e da lì si aprono le porte per la partecipazione al concorso “Voci Nuove Disco d’Oro”(1961) e Castrocaro(1962). Nel 1963 pubblica il suo primo 45 giri, “Zero in amore/Come un tramonto”, cui segue “Tu dirai/Sei ore”. Affermatasi al “Festival della canzone italiana in Svizzera” e al concorso “Ribalta per Sanremo”(antesignano di Sanremo Giovani), approda alla Carnegie Hall di New York, dove viene molto apprezzata. Da questa esperienza nasce la sua prima canzone di successo, “Come ti vorrei”(1964), versione italiana di “Cry to me” di Solomon Burke. Iva ha ricordato anni dopo in un’intervista su Tv Sorrisi e Canzoni l’emozione di sentire un facchino che spingeva un carrello carico di valigie alla stazione di Milano fischiettando la sua canzone: “Perbacco, pensai, allora qualcosa si muove! Mi scivolò quasi la borsa dalle mani, volevo andar lì e abbracciarlo”. Nel 1965, il suo primo Sanremo, emblema già allora della canzone italiana, col brano “I tuoi anni più belli”,  e il suo primo Un disco per l’estate, con “Accarezzami amore”. Arriva così il momento del suo primo album, “Iva Zanicchi”, che ottiene il “Premio della critica discografica”. Nel 1966 è per la seconda volta al Festival di Sanremo con “La notte dell’addio”, e a Un disco per l’estate con “Fra noi”, entrambi grandi successi. Dopo il successo al “Festival di Napoli” e la partecipazione in tv a “Scala Reale”, trasmissione abbinata alla Lotteria Italia,  Iva è ormai consacrata come una delle più popolari cantanti italiane, e lo resterà per sempre. Nel 1967 vince il Festival di Sanremo con la canzone “Non pensare a me”, in coppia con Claudio Villa, nell’edizione traumatizzata dal suicidio di Luigi Tenco. A Un disco per l’estate di quell’anno trionfa con “Quel momento”, e pubblica il suo secondo album dal titolo “Fra noi”. Gira, come si usava all’epoca, un “musicarello”(erano i film musicali con trame studiate sulla base dei testi del cantante-protagonista, per offrirgli il pretesto narrativo per riproporre i suoi brani più famosi) dal titolo “Una ragazza tutta d’oro”. Nel 1967 si sposa e nasce la figlia Michela. Dopo la maternità, nel 1968, torna, grintosa come sempre, a Sanremo con la canzone “Per vivere”, e a Un disco per l’estate con “Amore amore”, mentre in autunno, a Canzonissima ha successo con “Senza Catene”, cover di “Unchained Melody” dei Righteous Brothers.  “Unchained Melody” è anche il titolo del suo terzo album, ricco di brani stranieri, che esce in quei giorni. Nel 1969 trionfa a Sanremo, in coppia con Bobby Solo, con “Zingara”, che diventa la sua canzone-simbolo.Questa vittoria le permette di rappresentare l’Italia all’Eurofestival. Dopo l’esclusione dal Cantagiro, poiché la sua casa discografica è accusata di aver comprato una giuria, partecipa con successo al “CantaCelentanoto”, una sorta di contro-Cantagiro organizzato dal molleggiato e il suo clan, e a Canzonissima con “Vivrò”, cover di My Prayer dei Platters.

Intanto arrivano gli anni ’70. L’Italia dimentica il boom economico per sprofondare negli “anni di piombo” degli attentati terroristici, dell’austerity dovuta alla crisi petrolifera per la guerra tra mondo arabo e Israele, del flagello droga tra i giovani, e dei disastri ambientali, come quello di Seveso, il comune della provincia di Milano investito da una nube di diossina nel luglio 1976. L’artista registra tutto ciò, passando ad un repertorio più riflessivo ed impegnato. Nel 1970 torna per la sesta volta al Festival di Sanremo dove presenta, insieme all’autore Sergio Endrigo, “L’arca di Noè”, premio della critica come miglior testo e altra sua canzone evergreen. Con la canzone “Un uomo senza tempo”, dedicata al poeta Giuseppe Ungaretti, e brano trainante dell’album “Iva senza tempo”, la cantante entra a pieno diritto nel novero delle interpreti della canzone d’autore, scia che continua interpretando i brani del compositore greco Mikis Theodorakis, nell’album “Caro Theodorakis… Iva”, che permane in classifica nove mesi.  Alla finalissima di Canzonissima di quell’anno ha successo con “Una storia di mezzanotte” di Nicola Di Bari, mentre anche il grande Roberto Vecchioni scrive per lei tre canzoni: “Un attimo”, “Sarà domani” e “Amore matto”. Dopo escursioni come conduttrice radiofonica, e anche come attrice(“Gli amici del bar”), nel 1971 pubblica un secondo album monografico, “Caro Aznavour”, un altro trionfo. Nello stesso anno esplode il successo a Un disco per l’estate e al Festivalbar de “La riva bianca, la riva nera”, un inno pacifista che arriva al primo posto in hit-parade, vendendo circa tre milioni di copie in tutto il mondo. A fine anno, il suo spessore interpretativo trova conferma attraverso un’altra particolare scelta artistica: l’album “Shalom”, dove Iva propone alcuni canti appartenenti alla tradizione del popolo ebraico. Alla finale di Canzonissima presenta un’altra hit, “Coraggio e paura”. Nel 1972 partecipa alla indimenticabile trasmissione televisiva “Sai che ti dico?” di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, dimostrando le sue qualità anche di intrattenitrice. A Un disco per l’estate arriva in finale con “Nonostante lei” di Mogol-Testa-Renis, una canzone che parla di una donna che riflette sulla possibilità di condividere il suo ex con l’amante che glielo ha portato via, espressione della crisi di certezze e morale che sta attraversando il Paese. A Canzonissima ’72 ha successo con “Mi hai stregato il viso”, contenuta nel nuovo Lp, “Dall’amore in poi”. Nel 1973 compie una trionfale tournée all’estero, Francia, Giappone, Spagna, Cile, Stati Uniti e Canada. Ha il primato di essere stata la prima cantante italiana ad aver tenuto un concerto al Madison Square Garden di New York, tempio della musica internazionale. Al Teatro Regio di Parma è invece la prima cantante di musica leggera ad esibirsi sul palco da sempre adibito esclusivamente alla musica lirica. Nel corso del 1973 pubblica quattro album, “Le giornate dell’amore”, “Eccezionale Iva”, “Amare non amare”, e, assieme a Franco Simone, Fred Bongusto e Corrado Castellari un album natalizio dal titolo “Dolce notte santa notte”, mentre con Walter Chiari e Tony Renis si cimenta a teatro con lo spettacolo “Tra noi”. Nel 1974 vince il suo terzo Sanremo con “Ciao Cara come stai”(è l’unica donna ad aver vinto tre festival), e a settembre di quell’anno pubblica un altro dei suoi classici evergreen, “Testarda io”(La mia solitudine), adattato da Malgioglio da un pezzo di Roberto Carlos, e inserito nell’album “Io ti propongo”. Nel 1975 torna in tv nel ruolo di primadonna dello spettacolo del sabato sera “Totanbot “(in dialetto emiliano “improvvisamente”), accanto a Walter Chiari, Alighiero Noschese, Alberto Lupo e Johnny Dorelli. Il suo viaggio nella musica d’autore prosegue con l’album “Io sarò la tua idea”, interamente ispirato a componimenti del poeta spagnolo Federico García Lorca. Nel 1976 torna a teatro con “I sette peccati capitali” di K. Weill, pubblica l’album “Confessioni”, indagine sull’animo femminile, e ha successo allo Zecchino d’Oro con “Mamma tutto”. Con la fine di storiche manifestazioni quali Canzonissima e Un disco per l’estate e il declino del Festival di Sanremo, in un’Italia che non ha più voglia di “canzonette”, un’interprete pura come la Zanicchi si trova spiazzata. Iva prova a reinventarsi: pubblica un album dedicato ai classici della canzone partenopea, “Cara Napoli”, e nel 1978 partecipa al Festival di Sanremo come ospite e non concorrente col singolo “Arrivederci, padre”, che racconta di una donna sposata che confessa al sacerdote di avere una relazione extraconiugale con un altro uomo, brano che si ricollega alla sua svolta verso un’identità più moderna e disinibita. Questa evoluzione si concretizza con due nuovi album, “Con la voglia di te”, che annovera autori “trasgressivi” come Malgioglio, Shel Shapiro, e la coppia Giuni Russo e Maria Antonietta Sisini (che scrivono il brano “Selvaggio”), e “Playboy”, album dai testi audaci e passionali( tra cui “Per te” e “Pronto 113” di Malgioglio), accompagnato da un servizio sexy sull’omonimo mensile, che propone un’inedita e scandalosa Zanicchi in versione senza veli. Nel 1979 partecipa al varietà televisivo “Una valigia tutta blu” condotto da Walter Chiari su Rai 1.

Arrivano gli anni ’80, con la loro voglia di lusso, fasto, eccesso e disimpegno, e la Zanicchi si adegua, reinventandosi star internazionale. La sua storica casa discografica, la Ri-Fi, chiude, e con la nuova etichetta, la Traccia, pubblica il suo nuovo album, “D’Iva”, che lancia soprattutto sul mercato latino (Spagna e Sudamerica), seguito nel 1981 da “Nostalgias” (Nostalgie), inciso per la multinazionale CBS, che la consacra nel mercato iberico e sudamericano( ancor oggi, risulta essere l’unico album di un’italiana ad aver superato il milione di copie vendute in Argentina), e nel 1982 da  “Yo, por amarte” (Io, per amarti), sempre con la CBS. Negli anni ’80 la Zanicchi è anche la prima cantante italiana ad attraversare tutta l’Unione Sovietica in tournée, con oltre 40 concerti di grande successo. Nel 1983, forte del successo internazionale, torna in Italia come concorrente dello show musicale di Canale 5, “Premiatissima”, condotto da Johnny Dorelli e Amanda Lear, e l’anno dopo pubblica un nuovo album, “Quando arriverà”, con il brano “Chi (Mi darà)” che presenta al Festival di Sanremo 1984. Nell’autunno 1984 partecipa nuovamente allo show di Canale 5 “Premiatissima”, nel corso del quale registra un album di cover, “Iva 85”. Durante il programma, Berlusconi nota la sua verve nei battibecchi con Dorelli e le offre di condurre un gioco a premi quotidiano su Canale 5, “Facciamo un affare”, che è un successo. Nel 1986 registra l’album “Care colleghe” per la Five Record (l’etichetta musicale del gruppo Fininvest), in cui reinterpreta alcuni grandi successi di famose cantanti italiane. Dal gennaio 1987 le viene affidato un altro quiz, “OK il prezzo è giusto”, che condurrà con successo fino al 2000, in quindici diverse edizioni . Ma comunque non smette di cantare: nel 1988 esce l’album “Nefertari”, nel 1989 va in tournée in Russia e in Turchia, partecipa in Italia alle kermesse canore televisive  “Una rotonda sul mare” e “C’era una volta il festival”, e infine registra, con numerosi cantanti italiani e stranieri, il disco “Per te, Armenia” a favore delle vittime del terribile terremoto.

Gli anni ‘90 sono quelli di Tangentopoli che spazza via partiti storici come la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista, mentre altri, come il Partito Comunista e il Movimento Sociale, cambiano denominazione, e si affermano nuove compagini, come Forza Italia e Lega Nord. E anche Iva cambia pelle. Dopo l’album blues del 1991 “Come mi vorrei”, per i successivi dieci anni, rinuncia ad incidere altri dischi e si concentra sulla sua nuova carriera televisiva:nel 1995 vince la gara canora “Viva Napoli” condotta da Mike Bongiorno, e conduce su Rete 4 lo show “Una sera ci incontrammo”; nel 1996 partecipa alla gara canora “Ma l’amore si”, e conduce il talk del sabato pomeriggio su Rete 4 “Iva Show” e lo show “Musica maestro”, riproposto l’anno dopo con il titolo “Ballo, amore e fantasia”. Nel 1997 partecipa ancora a “Viva Napoli”, e conduce su Rete 4 il quiz musicale “100 milioni + IVA”. Nello stesso anno è anche al cinema ne “L’ultimo capodanno” di Marco Risi. Gli ultimi anni ’90 sono per Iva, forte sostenitrice ed amica di Berlusconi, anche quelli in cui si affaccia alla politica: alle elezioni europee del 1999 è candidata con Forza Italia ma non riesce a salire.

Gli anni 2000, definiti “il decennio breve” per la velocità delle innovazioni in tutti i settori, sull’onda della rivoluzione tecnologica, vedono il ritorno di Iva alla musica, benché non lasci la televisione: nella stagione 2000-2001 affianca Carlo Conti in “Domenica In” su Rai1, e nel 2001-2002 conduce, su Rete 4, prima “Sembra ieri”, un talk-show in cui personaggi famosi rievocano la propria carriera attraverso racconti ed aneddoti, e poi “Testarda io”, un one-woman show dove rievoca insieme ad alcune colleghe quali Milva, Gabriella Ferri, Antonella Ruggiero, Luisa Corna, Katia Ricciarelli, Rita Pavone, Grazia Di Michele, Giuni Russo, Fiordaliso, Angela Brambati dei Ricchi e Poveri e Thelma Houston la propria carriera musicale, riproponendo i suoi brani più famosi. Sulla scia del successo di Testarda io, la stagione successiva conduce “Io tra di voi”, che propone, in ogni puntata, un confronto tra due mostri sacri della musica, i cui successi vengono riproposti da cantanti emergenti. Nel 2001 esordisce anche come scrittrice, col libro autobiografico “Polenta di castagne”, vincitore del “Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo” per la sezione narrativa. Nel 2003 torna in gara al Festival di Sanremo, 19 anni dopo la sua ultima partecipazione, con “Fossi un tango”, che anticipa l’omonimo album. Nel 2004 si ricandida con Forza Italia alle elezioni europee  e risulta prima dei non eletti; si insedierà poi nel maggio del 2008 subentrando a Mario Mantovani. Nel 2005 conduce su Canale 5 nella fascia del mezzogiorno “Il piatto forte”, programma culinario, e successivamente partecipa come concorrente alla seconda edizione del reality show “Music Farm”, condotto da Simona Ventura su Rai 2. Sempre nel 2005 è attrice di fiction su Canale 5 in “Caterina e le sue figlie” con Virna Lisi, ed esce in libreria “I prati di Sara”, il suo secondo romanzo. Nelle stagioni 2006/2007 e 2007/2008 entra nel cast di “Buona domenica” condotta da Paola Perego. Nel 2009 è ancora in gara al Festival di Sanremo, con il brano “Ti voglio senza amore”, inserito poi nell’album “Colori d’amore”, certificato disco d’oro.

Gli anni 2010 l’hanno vista infine protagonista in politica, come deputato nel Popolo della Libertà dal 2009 al 2014 al Parlamento Europeo, dove ha anche ricoperto la carica di vicepresidente della Commissione Sviluppo. Al Parlamento Europeo la Zanicchi si è distinta per essere stata presente a quasi tutte le sedute, tanto da essere uno degli europarlamentari italiani più presenti in tutta la legislatura (con oltre il 97% di presenze in aula). Alle elezioni europee del 2014, nonostante le 30.454 preferenze, è risultata la prima dei non eletti di Forza Italia. Anche la sua attività artistica più recente è specchio del suo ruolo politico-istituzionale. Nel 2010 ha interpretato, su musica di Loriana Lana, la lirica di Giuseppe Ungaretti “La madre”, nell’ambito dell’album “Musica & parole. 10 in poesia” destinato a favorire la lettura della poesia italiana nelle scuole. La raccolta contiene le più belle liriche italiane messe in musica e cantate da importanti cantanti. Nel 2011 ha partecipato, in qualità di parlamentare europea, all’album di artisti vari “L’Europa per un sorriso. Artisti italiani per la tutela dei minori”, prodotto sotto il patrocinio del Parlamento di Strasburgo a favore del Telefono azzurro. Nel 2012 ha inciso la canzone “Cuore profumato” inclusa all’interno dell’album di artisti vari “Capo Verde terra d’amore vol.3”, antologia dedicata alla grande cantante Cesaria Evora. Nel 2013 ha pubblicato l’album “In cerca di te”, e nel 2015 è tornata a teatro  con la commedia “Tre donne in cerca di guai”, accanto a Barbara Bouchet e Corinne Clery. E chissà quali sorprese ancora la storia di Iva, come quella dell’Italia, ha in serbo per noi.

 

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