ESSERE ITALIANI OGGI

Qualche anno fa ebbi la fortuna ed il piacere di guidare negli scavi di Pompei il Prof. britannico Justin Cooper e la sua moglie e collega Zena. Mi lusingarono qualche mese dopo nell’affidarmi l’incarico di scrivere un pezzo sul cosa significasse essere italiani. Questo mio scritto fu poi pubblicato (tradotto in inglese) in un prestigioso libro “What is to be….”. All’interno di questo libro 24 persone hanno scritto sul cosa significhi essere abitanti del proprio paese. Non é stato facile condensare in un breve scritto cosa significhi essere italiano.
Spero di essere stato abbastanza equilibrato nella mia breve disamina.

ESSERE ITALIANO OGGI
É obiettivamente difficile descrivere il sentirsi italiano oggigiorno. Si potrebbe facilmente sconfinare nella retorica di circostanza e nei più elementari luoghi comuni. L’Italia é uno stato molto controverso ed eterogeneo, non a caso é relativamente nuovo; si é costituito solo nel 1860-61. Credo che questa sia la ragione per la quale noi italiani siamo pervasi di coscienza antropologica e culturale più regionalistica che nazionale. Nel mio caso come abitante della penisola sorrentina e quindi del golfo Di Napoli e della Campania vi é una forte coscienza localista che va dal linguaggio colorito del vernacolo ad usi e tradizioni difficilmente riscontrabili in altre regioni. Comunque essere italiani significa tante cose: essere associato a tante immagini, idee, stereotipi dell’immaginario collettivo altrui. Gli italiani come popolo di emigranti e l’Italia come paese altamente turistico hanno distribuito un immaginario collettivo composito e variegato. Si può spaziare dallo stereotipo della mafia, pizza e mandolino a quello più ammaliante e brillante del rinascimento, dell’impero romano e della melodica musica sia classica che popolare. Nella mia lunga esperienza di vita come guida ed accompagnatore turistico ho avuto tantissime esperienze sia positive che negative nell’essere e nel sentirmi italiano. La più triste ed umiliante quando con un gruppo di amici a tedeschi in una discoteca di Monaco di Baviera non consentirono l’accesso né a me né ad una mia connazionale solo perché stavamo genuinamente parlando in italiano. Le più ammalianti e garbate, invece, in Argentina a Mar del Plata quando alcuni anziani pescatori di origine italiana al sapere che io fossi italiano mi invitarono nelle loro case a parlare della mia terra e dei suoi abitanti oltre ad un’altra genuina professione di amore verso gli italiani a Pogradec in Albania dove una coppia di albanesi emigrati in Italia con la loro figlia ci offrirono tutto il loro affetto e la loro ospitalità sulle rive del Lago di Ohrid. Sentirsi italiani é un sentimento estremamente controverso. Talvolta provo vergogna se penso alla mancanza di organizzazione ed alla corruzione e corruttela presenti nelle istituzioni italiane a tutti i livelli dagli uomini politici al potere agli alti dirigenti e funzionari sino ai quadri intermedi ed agli ultimi della filiera lavorativa. Talvolta provo orgoglio o meglio contentezza quando mi reco nei piccoli paesi e borghi dell’appenino centromeridionale e vedo uno stile di vita lento, a misura d’uomo, mi ritempra l’animo vedere le chiavi inserite all’esterno delle toppe delle serrature d’ingresso delle case in quei piccoli borghi. Ho provato un moto di soddisfazione interna nel sapere che due città italiane del sud quali Lecce e Matera si contendessero il titolo di capitale europea della cultura per il 2019. Lecce e Matera due stendardi culturali che ho sempre portato nel cuore come italiano e come uomo. Sentirsi italiani talvolta mi fa pensare a grandi personaggi, spesso sconosciuti ma armati da doti filantropiche altissime quali padre Alex Zanotelli o il medico Gino Strada, i filantropi visionari come Adriano Olivetti, Francesco Matarazzo, il re Carlo di Borbone (quest’ultimo preitaliano); o da artisti poco conosciuti in patria ed all’estero come Giuseppe Zimbalo detto lo zingaretto. Talvolta mi sento un verme al solo pensiero di essere (o esser stato) connazionale di Riina, Provenzano e tanti miserabili uomini politici tanto potenti quanto disonesti. L’italianità è un sentimento mutevole, variabile ed evanescente; noto che lo sport ed in particolare il calcio fa sentirsi italiani in maniera molto più marcata. Il calcio è il vero materiale cementante dell’italianità, basti pensare agli abnormi festeggiamenti per le vittorie nei campionati mondiali ed europei. Credo comunque che il non plus ultra del sentimento di identità italiana venga espresso dalla variegata gastronomia italiana. La pizza è il cibo più conosciuto al mondo; l’espressione identitaria di ogni regione ed addirittura di ogni singolo comune o paese si estrinseca proprio nella gastronomia. Il mangiare ed il bere fa sentire italiani gli italiani e fa sentire un po’ italiani anche gli stranieri… mi si consenta il gioco di parole. La gastronomia é cultura e senza dubbio o retorica anche il sentirsi italiani è cultura.
EUGENIO LORENZANO

Tagged under

Apologies, but no related posts were found.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Piano di Sorrento

Piano, gli agrumi protagonisti al Mercato della Terra

I meravigliosi frutti di alberi che fecero la fortuna dell'agricoltura della costiera sorrentina Piano di Sorrento - Gli agrumi sono i…

09 Gen 2022 Campania Cronache d'Italia Italia del Sud Piano di Sorrento Uncategorized Giuseppe Spasiano

Meta

Meta, buoni spesa in favore di famiglie in difficoltà economiche

Il Comune ha indetto un avviso pubblico per l’assegnazione di un contributo economico mediante per l’emergenza di Covid-19 Meta – Il Comune…

18 Nov 2021 Campania Cronache d'Italia Italia del Sud Meta Uncategorized Giuseppe Spasiano

Vico Equense

Open day vaccino per bimbi Vico Equense: grande partecipazione

Una splendida giornata di sole per allontanare l’ombra del Covid-19 Una splendida giornata di sole per allontanare l’ombra del Covid-19. Una…

16 Gen 2022 Campania Cronache d'Italia Italia del Sud Uncategorized Vico Equense Giuseppe Spasiano

Capri

Incidente SS 163, recuperata l'auto della tragedia sfiorata

Nel primo pomeriggio del 16 gennaio l’autogru dei Vigili del fuoco di Napoli ha tirato su la Toyota finita nella…

16 Gen 2022 Campania Capri Cronache d'Italia Italia del Sud Primo Piano Uncategorized Giuseppe Spasiano

Capri, pauroso incidente nel porto

La motonave della Caremar urta il pontile a causa delle forti raffiche di vento e meno male che non feriti [caption…

09 Gen 2022 Campania Capri Cronache d'Italia Europa Italia del Sud Uncategorized Giuseppe Spasiano

Positano

Atrani, anziana donna cade dal balcone è muore

Tutto accade nelle prime ore del mattino, verso le 3.30 Redazione – Ad Atrani un’anziana donna cade dal balcone è…

02 Gen 2022 Campania Cronache d'Italia Italia del Sud Positano / Costiera Amalfitana Uncategorized Giuseppe Spasiano

Maiori, riaperta a senso unico alternato la SS 163

Nella mattina del 18 dicembre, alle ore 10 circa, la statale è ripercorribile nella frazione di Erchie Redazione – A Maiori…

18 Dic 2021 Campania Cronache d'Italia Italia del Sud Positano / Costiera Amalfitana Uncategorized Giuseppe Spasiano