A che punto siamo col Covid-19 in Italia? Le risposte in un webinar

Dottor Carlo Alfaro

Situazione attuale dell’epidemia in Italia

La pandemia da Covid-19, con circa 11 milioni e 300 mila casi nel mondo e oltre 520 mila morti a inizio luglio 2020 (stime peraltro certamente sottostimate), rappresenta la più grande crisi sanitaria ed economica della storia recente e sta cambiando il nostro modo di stare sul Pianeta. Il contenimento della pandemia ha reso necessarie in tutti i Paesi l’introduzione di misure drastiche di limitazione delle libertà personali di movimento e di interazione sociale, la sospensione della didattica in presenza nelle scuole e nelle università, la chiusura temporanea di molte attività produttive. In Italia il bilancio fino a inizio luglio è di 242.000 casi totali confermati e 35 mila decessi. Ma l’epidemia non è conclusa: il virus SARS-CoV-2 c’è ancora e ci sarà, bisogna conviverci, ma bisogna anche ripartire, con consapevolezza e sicurezza e anche con coraggio. Il report dell’Istituto superiore di sanità relativo alla settimana dal 22 al 28 giugno mostra sempre un quadro generale del Covid-19 a “bassa criticità”, con indice di trasmissione (Rt) sotto 1 su scala nazionale, ma la continua comparsa di focolai, anche rilevanti quando le condizioni sono favorevoli al loro sviluppo, benché vengano rapidamente contenuti senza rischi di sovraccarico dei sistemi sanitari, sta ad indicare una situazione epidemiologica estremamente fluida, con una trasmissione diffusa del virus sul territorio. Pertanto, il ritorno alla vita che ci si prospetta è una normalità condizionata dalla presenza del Coronavirus, in cui bisogna continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione, quali l’igiene individuale, il distanziamento fisico, l’uso di mascherine in luoghi pubblici (che sono da considerare un intervento di comunità, come le cinture di sicurezza in auto), anche tenendo conto della percentuale elevata, secondo gli ultimi studi, di asintomatici (40-45% degli ammalati, soprattutto giovani e donne), anch’essi contagiosi (sebbene probabilmente in misura minore dei sintomatici).

Dottor Costantino Astarita

Le conseguenze del lockdown

Il lockdown, una misura unica nella storia della Repubblica, che per oltre due mesi ha costretto a casa buona parte dei cittadini, avrebbe salvato, secondo alcuni studi, fino a 600 mila persone, avendo ridotto, come ha dimostrato una ricerca condotta dal San Raffaele di Milano sui tamponi rino-faringei dei soggetti positivi, la carica virale e dunque la forza replicativa del virus, incrementata dal moltiplicarsi dei casi e correlata all’aggressività clinica. Tuttavia, la misura ha avuto effetti catastrofici sulle economie e gravi ripercussioni sull’equilibrio emotivo dei cittadini: si stimano in Italia 300mila persone a rischio di disturbi psicologici (frustrazione, irritabilità, insonnia, disturbi dell’umore, ansia, depressione, sindrome da stress post-traumatico,). Questo riguarda pure bambini e adolescenti, come risulta anche dall’indagine condotta dal Gaslini di Genova sull’impatto psicologico della pandemia sui minori, che ha registrato, a seguito del lockdown, nel 65% dei bambini sotto i 6 anni e nel 71% di quelli oltre i 6 anni problematiche comportamentali, disturbi del sonno, attacchi di ansia e di irritabilità, sintomi di regressione.

Dottor Salvatore Ercolano

Il ritorno alla normalità e la tutela della salute

Ora è il momento di tentare il ritorno alla normalità. Anche perché i tre aspetti, salute fisica, salute psichica ed economia, sono strettamente interconnessi: l’emergenza sanitaria paralizza l’economia e sconvolge le menti, la crisi economica non consente di garantire cure ottimali e spinge alla deriva emotiva. Per ricostruire l’Italia, è necessario innanzitutto avere la situazione sanitaria sotto controllo, grazie ai comportamenti individuali nei confronti del virus e le attività messe in opera dal governo di “testing-tracing-treating” (ricerca attiva e accertamento diagnostico di potenziali casi, isolamento e cura dei casi confermati, identificazione e quarantena dei loro contatti stretti)- o “tracking” se si fa riferimento al “monitorare”- che mirano a interrompere potenziali catene di trasmissione sul nascere. Riguardo al “testing”, entro il 17 luglio verranno fatti quasi 30 mila test sierologici su un ampio campione della popolazione (con la sola ricerca delle IgG, che dice se si è venuti a contatto con il virus, o la ricerca delle IgG + IgM, che rivela se la patologia è ancora attuale), e a tutti coloro che risultano positivi, va praticato il tampone, che in un contesto di bassa prevalenza del Coronavirus, come al Sud, se positivo è probabilmente indicativo di infezione (anche asintomatica), mentre laddove c’è stata una forte circolazione virale, come nella Bergamasca, è facile sia espressione di residue particelle virali (non più infettive) di contagi avvenuti mesi prima. I soggetti clinicamente guariti, con tampone “debolmente positivo”, infatti non sarebbero contagiosi. Sul piano della tutela sanitaria dei cittadini, sono iniziative importanti: l’app Immuni che, se scaricata (volontariamente) sullo smartphone, avvisa l’utente, nel totale rispetto della privacy, se è stato a contatto con un soggetto poi risultato positivo al Coronavirus; le Usca per il monitoraggio degli ammalati di Covid-19 al proprio domicilio; il potenziamento del collegamento tra medici di famiglia e Dipartimento di prevenzione dell’Asl; l’implementazione della telemedicina; il potenziamento dei percorsi differenziati Covid e non-Covid nei pronto soccorso grazie ad attività di pre-triage in aree dedicate; lo sviluppo di ambulanze attrezzate per il biocontenimento; la distribuzione sul territorio nazionale di Covid hospital con alta specialità; l’alto standard in tutte le strutture sanitarie di protezioni individuale, sanificazione degli ambienti e apparecchiature, procedure di prevenzione e controllo delle infezioni. In attesa di un vaccino anti-Covid, in vista della stagione autunno-inverno col picco di malattie respiratorie, si raccomanda in termini di tutela della popolazione anche l’implementazione delle strategie vaccinali antinfluenzale e anti-pneumococcica.

Dott. Fabio Siniscalchi

L’estate e la Scuola

Estate e scuola sono punti nodali del ritorno alla normalità per famiglie e figli. La mancanza di certezze è per loro un motivo forte di stress. Le persone ascoltano avidamente notizie e punti di vista dibattendosi nel dubbio se stiano preoccupandosi troppo o viceversa troppo poco. Voglia di normalità e paura della malattia creano un perenne conflitto alla base di comportamenti ambivalenti e spesso contraddittori, come chi si rifugia nella “sindrome della capanna” e chi si butta nella movida al punto di rischiare multe salate per gli assembramenti. Non avere contezza di fino a che punto sia rischioso vivere le spiagge, i viaggi, gli eventi sociali, se sia indispensabile mantenere rigore nelle restrizioni verso la prossimità fisica, se a settembre ci saranno dei turni scolastici, se tutti potranno andare a scuola, se ci si andrà con il plexiglass o con le mascherine, o che ne sarà del proprio lavoro e dei propri guadagni, e soprattutto se ci saranno nuove epidemie, ricoveri, morti e lockdown, crea insicurezza, confusione e instabilità. Per le vacanze, il primo punto cruciale sono i trasporti. Sarà preferito il turismo “di prossimità”, ma comunque gli spostamenti implicano sempre contiguità tra le persone. Per chi usa i trasporti pubblici sarà garantita massima cautela: mascherine sia per il personale che per i passeggeri, sorveglianza sanitaria (controllo della temperatura con termoscanner), distanziamento (biglietterie automatiche, posti a distanza di sicurezza, percorsi separati), norme igieniche. Le maggiori precauzioni sono poste per i viaggi aerei. Previsti autocertificazione da parte del passeggero che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia Covid-19 negli ultimi due giorni, impegno del passeggero a comunicare, al fine della tracciabilità dei contatti, l’insorgenza di sintomatologia entro 8 giorni dallo sbarco dall’aeromobile, controllo della temperatura prima dell’imbarco con divieto di accesso all’aeromobile in caso sia superiore a 37,5°, distanziamento dei posti a sedere. Consentito di portare a bordo solo bagagli di dimensioni tali da essere posizionati sotto il sedile di fronte al posto assegnato. Per quanto attiene a bar, ristoranti, attività commerciali, i principi ispiratori restano sempre gli stessi: distanze fisiche di sicurezza tra le persone garantite da entrate scaglionate o per appuntamento, posti a sedere distanziati, barriere fisiche con gli esercenti come il vetro o la plastica; mascherine; igiene attraverso dispensatori di soluzione idro-alcoliche all’ingresso, alto tenore di pulizia, frequente ricambio di aria; sorveglianza sanitaria nei confronti di chi avesse sintomi di febbre o infezione respiratoria. Se l’ambiente non è stato frequentato da persone da almeno 7-10 giorni, sarà necessaria solo la normale pulizia ordinaria, poiché il Coronavirus non è in grado di sopravvivere su superfici più a lungo di questo tempo. Le aree esterne richiedono generalmente una normale pulizia ordinaria; alcune aree esterne e strutture, come bar e ristoranti, possono richiedere azioni aggiuntive, come ad esempio disinfettare superfici dure quali tavoli, sedie, sedute all’aperto e oggetti spesso toccati da più persone. Per quanto riguarda il mare, in acqua non dovrebbe esserci il virus (sono state riscontrate tracce di RNA di SARS-CoV-2 nelle acque reflue in Francia ma studi hanno escluso la presenza di virus attivo) e nemmeno nelle piscine, grazie al potere disinfettante della clorazione. Sugli stabilimenti si raccomandano solite regole comportamentali (indicate anche con opportuna cartellonistica all’ingresso degli stabilimenti) quali distanziamento tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare, in ogni circostanza (durante gli accessi e gli spostamenti sulle spiagge, l’uso delle attrezzature, la balneazione in mare o in piscina); mascherine quando le misure di distanziamento siano di difficile mantenimento; prenotazioni in orari scaglionati per evitare assembramenti; registrazione degli utenti per almeno 14 giorni per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi; misurazione della febbre all’ingresso; igiene personale accurata e frequente sanificazione delle attrezzature. Invece sulle spiagge libere vigileranno i sindaci per far controllare il rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge, regolamentare gli accessi per consentire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro e individuare le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni. Riguardo agli eventi sociali, dal 15 giugno hanno riaperto al pubblico le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, con le solite regole per l’igiene e il distanziamento (se possibile percorsi separati per l’entrata e per l’uscita, posti a sedere preassegnati e distanziati, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi) e anche le sale giochi, le aree giochi nei parchi, i centri estivi compresi quelli per bambini 0-3 anni, i centri benessere, termali, culturali e sociali (se le Regioni non ravvisano rischi legati all’epidemiologia locale); dal 14 luglio toccherà alle discoteche e le sale da ballo (ma si potrà ballare solo all’aperto), le fiere, le crociere, i congressi. Per lo sport, mentre sono già aperte le palestre, con distanza consigliata in sala di un individuo ogni 10 mq e il solito “mantra” di igiene personale, sanificazione ambientale, controllo della febbre, evitare code e assembramenti, mascherina al di fuori della pratica dell’attività fisica, il Comitato tecnico scientifico ha bocciato un possibile ritorno a breve del calcetto e degli sport di contatto a livello amatoriale e dilettantistico, dalla pallanuoto alle arti marziali, anche perché la mascherina è sconsigliata dall’Organizzazione mondiale della sanità durante l’attività fisica in quanto riduce notevolmente la capacità respiratoria e favorisce la crescita di microrganismi col sudore. Riguardo la scuola, la Conferenza Unificata delle Regioni e delle Province autonome ha espresso parere favorevole alle linee guida relative al Piano Scuola 2020/2021, che prevedono il distanziamento fisico, inteso come 1 metro fra le rime buccali degli alunni, tra i banchi ma anche in tutte le attività (2 metri in palestra), creando piccoli gruppi impegnati in attività e spazi diversi ed evitando gli assembramenti (soprattutto in entrata e uscita). Accesso limitato a visitatori, igiene scrupolosa (con dispenser di igienizzanti per le mani e sanificazioni costanti degli ambienti, delle superfici, dei materiali), ampia areazione, sorveglianza dei minimi sintomi di malattia e copertura vaccinale saranno requisiti perché le lezioni riprendano in sicurezza. In merito all’obbligo delle mascherine, il Comitato tecnico scientifico almeno due settimane prima dell’inizio dell’anno scolastico, aggiornerà, in considerazione del quadro epidemiologico del momento, le proprie indicazioni. Il piano richiede un aumento netto di organico docente e Ata. L’esperienza della didattica a distanza potrebbe continuare solo per le superiori, in modalità parziale e alternata alla presenza.

Dott.ssa Serena Pane

Webinar sul Covid-19

Per fare chiarezza sugli scenari che potrebbero presentarsi a breve discutendone con professionisti del settore, SLAM Corsi e Formazione, associazione scientifico-culturale di livello nazionale, ha organizzato, con il patrocinio della Consulta Sanità del Comune di Sorrento, il webinar gratuito “Covid-19, a quando la normalità?”, che si terrà il 6 luglio dalle ore 18.30 alle 20,00 in modalità e-learnig sulla piattaforma TV dell’Associazione. Interverranno: il Dott. Costantino Astarita – Medico Cardiologo, Coordinatore della Consulta Sanità di Sorrento e Governatore del distretto Campania del Rotary, il Dott. Carlo Doc Alfaro – Medico Pediatra, membro della Consulta Sanità di Sorrento e responsabile commissione Medicina e Chirurgia di SLAM, il Dott. Salvatore Ercolano – Biologo Nutrizionista, vice Coordinatore della Consulta Sanità del Comune di Sorrento e Presidente di SLAM, Dott. Fabio Siniscalchi Personal Trainer e Chinesiologo. Modererà la giornalista e blogger Serena Pane. Ecco il link per partecipare alla diretta (potrete anche porre domande apparendo in video):

https://register.gotowebinar.com/register/2963144662285920781?fbclid=IwAR0g2tF4JwR9FUxo0VFrSC1eGYQQw3ezgUJu8qrK1VIZdRMNA06uqlyWz5o

Facendo copia e incolla di questo link sul broswer del vostro pc, comparirà una schermata da compilare con nome, cognome e mail, in modo che sulla vostra posta elettronica arriverà il link per partecipare all’evento.

Attenzione: non è una diretta facebook, per partecipare bisogna prima iscriversi (gratuitamente) e arriverà il link sulla vostra mail cui collegarvi lunedi 6 luglio alle 18,30.

Carlo Alfaro

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