Teatro in Pillole Speciale Summertime Villa Fiorentino 2018

Paolo Grassi, lo storico impresario teatrale, scrisse: “Autorità e giunta comunali, partiti e artisti dovrebbero prendere precisa coscienza che il Teatro rappresenta una necessità collettiva, un bisogno del cittadino, e che andrebbe offerto a tutti come un pubblico servizio, alla stregua della metropolitana e dei Vigili del Fuoco”. Ecco, è questo che ho pensato vedendo centinaia di persone felici, a Villa Fiorentino, di godere del bello dell’arte scenica nelle sue varie forme, con lo spettacolo “Teatro in pillole”, che ho proposto con la sua ideatrice, Stefania Russo, mercoledi 5 settembre nell’ambito della Summertime 2018, il cartellone di eventi curato dalla Fondazione Sorrento, presieduta da Gianluigi Aponte e guidata dall’amministratore delegato Gaetano Milano, con la collaborazione del Comune di Sorrento con il sindaco Giuseppe Cuomo.

Location privilegiata dell’arte in Penisola sorrentina, Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento, che promuove iniziative culturali mirate alla valorizzazione del patrimonio ambientale e storico-artistico locale, fu costruita dai coniugi Antonino Fiorentino e Lucia Cuomo, agli inizi degli Anni Trenta del secolo scorso, allo scopo di adibirla ad abitazione e anche a polo di accoglienza per i clienti della propria fiorente attività commerciale – fazzoletti con ricami particolari – provenienti da tutto il mondo. Villa “Fazzoletti”, ispirata nell’architettura alle grandi magioni americane dell’epoca, fu arredata con grande gusto e con ricchezza di mobili di alto antiquariato, oltre a godere di un bellissimo parco, che oggi è sede di incontro, arte e divertimento per i sorrentini di ogni età.

L’originale format Teatro in Pillole che mercoledi sera ha appassionato i sorrentini e i turisti, è ideato, diretto e condotto dalla vulcanica Stefania Russo, che con questo show riscuote enorme successo a Napoli da 4 anni: consiste, come dice il nome, nell’esibizione degli attori in piccoli atti teatrali, pillole di talento e recitazione, della durata massimo di dieci minuti ciascuno, in gara tra loro. Alla fine il pubblico è invitato a decretare un vincitore in base al suo voto, mentre un giurato, personaggio affermato del mondo dello spettacolo, decide il voto tecnico. Lo spettacolo, a cadenza mensile, da ottobre a giugno, richiama i migliori artisti della scena partenopea e centinaia di spettatori in location sempre diverse, fino alla finalissima di luglio, con la super-sfida tra i vincitori di ciascuna puntata. Sul gruppo Facebook “Teatro in Pillole” vengono costantemente aggiornati appuntamenti, date, sedi, e pubblicate le foto degli eventi. Bionda e bellissima nel suo lungo abito rosso che la fasciava come una sirena, Stefania ha commentato, a fine serata: “L’accoglienza di Sorrento è stata fantastica, oltre ogni possibile aspettativa! Un pienone di gente e belle emozioni, un evento poliedrico fatto di momenti di Arte e tanta tanta umanità. Grazie alle belle anime che mi hanno accompagnato in questa nuova avventura, da Carlo Alfaro senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare questo sogno e col quale è stato bello e stimolante condurre la serata, a Eleonora Di Maio, giuria della serata e direttrice artistica della Scuola On Broadway di Sorrento con i suoi talentuosissimi allievi che ci hanno donato momenti di alto spettacolo, agli attori tutti, ognuno dei quali ha contribuito a rendere unico questo evento, pezzettini di un mosaico colorato e perfetto. Una sera magica… fatta di forme: quelle dei sogni che si realizzano. Fatta di pillole di Musica, Poesia, Teatro, Immagini, Danza, Energia: le stesse che fanno parte della mia vita e che ho portato su un palco, mescolandole ai Sogni, alla Musica, alla Poesia e all’Arte di chi era lì con me. Porterò sempre nel mio cuore Teatro in Pillole a Villa Fiorentino!”. La Russo, 41 anni che non dimostra affatto, ha creato “Teatro in pillole”, come racconta lei stessa, quasi per gioco, 5 anni fa, con l’intento di organizzare delle serate fra amici un po’ diverse dal solito, in grado di coniugare l’aspetto ricreativo con quello artistico, un piatto di pasta e un bicchiere di vino con qualcosa di intimo, un pensiero, un sorriso, un ricordo, una sensazione: “Io intendo le pillole di arte come pillole di vita, di quello che siamo, che ci piace e che decidiamo di portare in scena sottoforma di monologo, danza, musica, improvvisazione”. Forse non si aspettava tanto successo, ma sentiva fin da subito che qualcosa di bello poteva prendere forma, perché era una cosa in cui credeva e che piaceva e divertiva prima di tutto a lei stessa. Oggi Stefania è uno dei personaggi più amati a Napoli, seguitissima sui social e capace di trasformare in sold out tutti gli eventi che organizza, il suo brand è sinonimo di qualità e successo: “Credo cio’ sia dovuto alla passione ed entusiasmo che ci metto, emozioni sempre contagiose da cui le persone si lasciano travolgere, diventando protagoniste più che spettatrici”, spiega. Dopo una laurea in Lettere con indirizzo musica e spettacolo, ha iniziato a lavorare come organizzatrice di eventi, inventando format nuovi e originali. Un lavoro che sembra creato su misura per lei, come spiega lei stessa: “Il mio è un lavoro che richiede energia e creatività, oltre che capacità organizzative e di problem solving. Mi da’ tante soddisfazioni, ma come in ogni settore ci sono i momenti out, come quelli in cui le pile sono scariche e hai invece necessità di sentirti leggera e positiva per trasmettere la stessa positività agli altri. Ma come spesso dico le persone sono sempre un antidoto alle negatività e, alla fine, l’aspetto umano e il continuo scambio con gli altri, insiti nella mia attività, mi permettono di trovare nuova linfa e rinnovarmi”. Da qualche tempo ha aperto su Napoli, insieme all’amica e socia Valentina Popoli, un’agenzia di organizzazione eventi che si occupa di feste per adulti e bambini, laboratori e spettacoli per le Scuole, allestimenti, eventi per famiglie. L’agenzia si chiama La Casa dei Colori, “un nome – spiega – che evoca allegria e luce, quella che speriamo di portare, nel nostro piccolo, nelle vite degli altri”.

Giurato d’eccezione, la grande Eleonora Di Maio. Madre della star televisiva Veronica Maia, raffinata e colta regista e autrice teatrale, Eleonora è l’amata direttrice artistica dell’Accademia “On Broadway Musical Theatre & Dance”, prestigiosa scuola di musical, teatro, canto e danza di Sorrento che mira a formare futuri performer dello spettacolo, grazie a un nutrito numero di insegnanti professionisti nelle svariate discipline dell’arte scenica. Eleonora, invasata sin da giovanissima dal fuoco sacro dell’arte, studia prima all’Atelier d’Art Dramatique du Luxembourg a Parigi e poi si laurea in regia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, formandosi con grandi maestri tra i quali Andrea Camilleri, Luca Ronconi, Carlo Lizzani, Monica Vitti. Autrice di innumerevoli spettacoli di cabaret musicale con i “Kabbaret Strasse”, attrice nel film di Vin Santini “1799” nel ruolo di Eleonora de Fonseca Pimentel, ha curato, presso l’Accademia Tasso di Sorrento, la regia dei musical “Shrek” e  “Il re leone”, e dello spettacolo di cabaret “Donne di coppe, coppette e coppini”, e per On Broadway dal 2011 i musical “Aladin”, “Cats”, “Grease”, “Peter Pan”, “Mama mia!”, “Chicago”, “Mary Poppins”, “Storie da …. Scugnizzi”. Dal 2012 collabora anche con la scuola di teatro VAV diretta da Ernesto Mahieux come insegnante di storia del teatro. Straordinaria e applauditissima a Villa Fiorentino l’esibizione degli splendidi ragazzi di On Broadway nell’estratto di “Storie da… Scugnizzi”, ispirato al musical teatrale di straordinario successo “C’era una volta Scugnizzi”, con Sal Da Vinci, musiche e testi di Claudio Mattone e prosa di Claudio Mattone ed Enrico Vaime: giovanissime voci stupende e coreografie di una coralità che incanta. Molto coinvolgente anche la coreografia iniziale delle performer di On Broadway sulle note di Dreams dei Cranberries mentre sullo schermo sfilavano le foto più belle delle stagioni di Teatro in Pillole. Sempre dall’Accademia di Eleonora è venuta fuori Alessandra Volpe, performer sorrentina ormai destinata, dopo il perfezionamento alla Scuola del Teatro Musicale di Novara, alla carriera nazionale: ha deliziato nel finale il pubblico con una ruggente interpretazione di una canzone in lingua inglese. Nel corso della serata la Di Maio è stata omaggiata di un meritatissimo riconoscimento dalla Fondazione Sorrento – una preziosa scatola intarsiata di Sorrento col pregiato libro delle opere di Bacon – per la sua attività a favore della cultura e dell’arte in Penisola.

Bravissimi tutti i concorrenti, che hanno avuto l’umiltà di mettersi in gioco nella gara nonostante l’alta statura artistica della loro affermata professionalità.

Benito Gaudino Raimo: attore partenopeo di teatro, tv e cinema di grande talento ed espressività, paragonato dai critici in talune perfomance al grande Vittorio Gassman, si distingue nel panorama artistico italiano anche per il suo forte impegno sociale: presidente dell’associazione nazionale “Attori per la vita”, dedita ad attività di solidarietà, è ideatore e promotore di varie campagne sociali, contro femminicidio, bullismo, omofobia, attraverso spot da lui ideati, diretti e interpretati come “Luce degli occhi”, “Un calcio all’amore” e “No all’omofobia”. Ambasciatore di vari interventi di solidarietà in Africa, è anche volontario con l’Associazione Carabinieri presso il Santuario di Pompei. Ha creato un bracciale, “Un remo salva la vita” per raccogliere fondi per le donne vittime di violenze fisiche e psicologiche. La sua ultima crociata è la campagna a favore dei ragazzi con Sindrome di Down. Vanta partecipazioni come protagonista in vari cortometraggi e lungometraggi. In tv lo abbiamo visto nelle fiction di successo “La Vita di Enzo Tortora” e “Tutti pazzi per Lucy”, al cinema in “Il principe abusivo” con Alessandro Siani, “Napoli asso di cuori”, “Bartolo Longo: il miracolo di Pompei”, “All you need is love” con Pierce Brosnan.  Presenta spesso eventi culturali e di moda. Benito è anche autore di un romanzo autobiografico, dedicato ai suoi genitori adottivi, dal titolo “Il bambino che viene dal nulla”. Per Teatro in Pillole ha interpretato un monologo tratto dal film “The big Hakhuna”. “Emozionarmi e fare emozionare, questo è il mio obiettivo”, ha dichiarato, “poi il resto è solo noia”.

Giuseppe Gifuni: attore, drammaturgo, regista, nasce a Napoli il 12 aprile del 1961. La sua vita cambiò improvvisamente, con una casualità che si chiama destino, il giorno in cui, giovane carabiniere in servizio a Roma, incontrò il mitico Massimo Troisi, di cui era grandissimo fan. Un incontro dai contorni magici, che Gifuni non esita a definire predestinato. Era la sera del 31 dicembre del 1988, aria di festa ed elettrizzante attesa e Gifuni prestava servizio come carabiniere motociclista a piazza della Malva, zona Trastevere. Improvvisamente si accostò un’auto per chiedergli informazioni: dentro c’era Massimo Troisi! Frastornato dall’onda delle emozioni di trovarsi di fronte il suo idolo, Giuseppe decise di uscire dall’imbarazzo imitandone la voce ed i gesti, come aveva imparato a fare a furia di vederlo e rivederlo. Stupefatto come si guardasse allo specchio, il divo lasciò al carabiniere il proprio biglietto da visita dando così inizio a una straordinaria amicizia. Ogni incontro tra i due dava luogo a divertenti gags e momenti indimenticabili. Anche con l’allora compagna di Massimo Troisi, Clarissa Burt. Troisi abitava nei pressi del Comando Generale e spesso, a fine servizio, Giuseppe andava a trovarlo. Un giorno andò a trovarlo a Cinecittà, lui stava girando “Il Viaggio di Capitan Fracassa” e non lo fecero passare, gli dissero che Troisi stava riposando e che non aveva fatto entrare nemmeno un noto produttore. Ma appena seppe della sua presenza, Massimo ordinò che fosse fatto richiamare. Gifuni lo trovò ancora vestito da Pulcinella: “Giuseppe, ricordati che per te ci sono sempre”. Giuseppe riusciva a far rivivere a Massimo i bei tempi de “La Smorfia”, tanto che Troisi gli strappò una grande promessa: “Porta La Smorfia in teatro così verrò a veder…mi!”. Una sera, al termine del servizio in motocicletta, Giuseppe si recò a casa dell’amico portandogli in regalo una maschera di Pulcinella in terracotta. Ma i sobbalzi della moto avevano frantumato la maschera in mille pezzi.  Quando aprì la scatola, Massimo esclamò: “Giusé ma che m’è purtat, nu’ mosaico?”. “No era la maschera di Pulcinella… Wa s’è rotta in mille pezzi, è vero sembra un mosaico, ne prendo un’altra”. “No voglio questa, lo sappiamo solo io e te che è la maschera di Pulcinella. Sarà ancora più cara perché unica, è una specie di nostro segreto”. Ma la più preziosa “Maschera” si frantumò il 4 giugno 1994. Da quel giorno Giuseppe, per onorare la promessa fatta all’amico Massimo, ha cercato di rimettere assieme i cocci di quella maschera, formando, con la collaborazione di Mariella Di Lauro e Peppe Falzone, la compagnia “La Maschera” con la quale mise in scena nel 1997, al Teatro Belli di Roma, con la commozione di chi prega il cielo, lo spettacolo promesso, “Stasera pazziamm’ cu’ ‘e stelle”, titolo scelto da Rosaria Troisi, la sorella di Massimo. Da allora, la giovane compagnia, diventata poi “La Maschera di Napoli”, gira i palcoscenici di Lazio, Campania e tutt’Italia con lo scopo di far rivivere lo spirito e l’umorismo di Massimo Troisi, cercando di mantenere sempre viva la Maschera di Pulcinella. Giuseppe ha fondato anche l’Associazione Culturale “Angeli”, dedicata a Massimo Troisi, di cui è Direttore Artistico e dove tiene un laboratorio teatrale per bambini per trasmettere loro l’eredità artistica e di vita di Massimo. Gifuni ha scritto e messo in scena, tra l’altro, il bellissimo testo teatrale “Stazione Carabinieri Salvo D’Acquisto”, la storia di due carabinieri che, per punizione, vengono trasferiti nella caserma Salvo D’Acquisto di Roma: si racconta la vita dell’Arma, in bilico fra finzione teatrale e verità, fra turni di lavoro, insoddisfazioni, raccomandazioni, difficoltà a interloquire con i temuti Generali, frustrazioni. L’artista scrisse questo spettacolo quando ancora era nell’Arma, dunque aveva esperienza diretta e tangibile di quella vita; i cognomi dei protagonisti sono quelli dei motociclisti, il reparto a cui apparteneva allora, quello dei Centauri, ai quali ha dedicato la poesia “I Centauri” pubblicata nel giornalino “Fiamme D’Argento” e grazie alla quale ha ricevuto a Roma il 23 marzo 1998 un attestato di riconoscimento direttamente dal Comando Generale dei Carabinieri. Attualmente, tutta l’attività artistica di Gifuni è un tributo a quello che considera “uno dei più grandi artisti della nostra terra di tutti i tempi, che avrebbe meritato assolutamente l’Oscar per il film Il Postino”. Il suo ultimo ricordo di Massimo è commovente: “Quando andai a porgli l’ultimo saluto, a casa di sua sorella, c’era tantissima gente, soprattutto colleghi, artisti, gente famosa che lo conosceva e che magari, in quel momento, si intratteneva parlando anche di lavoro, di cinema. Ad un certo punto entrò una vecchietta, vestita in maniera semplice, come fosse appena uscita di casa, prese la mano di Massimo, la baciò e poi la ricoprì con il lenzuolo. Ecco quella è un’immagine che non andrà mai più via dalla mia mente. Massimo era l’artista di famiglia per tutto un popolo”. Per Teatro in Pillole Giuseppe ha indossato la maschera di Pulcinella, interpretando un percorso narrativo scritto di suo pugno sulla nascita delle gags di Massimo Troisi, da La Smorfia ai film. In meno di 10 minuti, usando esclusivamente battute tratte dai lavori di Troisi, Gifuni ha saputo tracciare l’intero percorso artistico del divo. L’ha presentato il 3 Agosto all’Ariano International Film Festival nella Villa Comunale di Ariano Irpino nella serata “I Suoni di Massimo” dove è stato premiato per questo lavoro definito “geniale” dai critici.

Giuseppe Cerasuolo: ha studiato al Teatro Cilea allievo di Guido Palliggiano, poi dopo varie partecipazioni al cinema e in fiction ha trovato la sua strada artistica nella scrittura di monologhi e testi che lui stesso porta in scena. A Sorrento ha portato il monologo trionfatore della finale dell’edizione 2017-2018 di Teatro in Pillole, “Tango smascherato”, accanto alla bellissima Anna Letizia: il testo parla, in chiave brillante, del sacrificio “questa parola che si è persa e non si conosce più, ma che il protagonista riscopre nell’amore autentico che prova per la sua compagna”, spiega Giuseppe, che ha aggiunto, a fine serata; “uno spettacolo, a Villa Fiorentino, di tale passione e solarità che sembra capace di non far finire l’estate”.

Paolo Di Somma, al secolo Prestigiatore Sannel, si occupa di magia dall’età di 7 anni, una passione nata per gioco che è diventata una carriera da professionista. Prestigiatore, intrattenitore, performer, è un artista che utilizza la magia come forma completa di spettacolo. E’ leader nel settore animazione in Penisola sorrentina con la sua agenzia “Koriandoli” di eventi e spettacoli, con la quale è sempre disponibile anche per attività di solidarietà a favore delle fasce più deboli. A Villa Fiorentino si è aggiudicato il premio della giuria col suo spettacolo di manipolazione, la più difficile branca della magia. Paolo ha commentato felice: “Strepitosa serata, strepitosa location, strepitoso pubblico, strepitosi artisti…peccato per chi non è potuto venire e per chi arrivando tardi non ha trovato sedie ancora libere; un particolare plauso alla cura nell’organizzazione e alla delicata e professionale conduzione della serata, un BRAVI a Stefania e Carlo”.

Nunzio Bellino: classe 1989, napoletano doc, animatore e attore, viene alla ribalta con il cortometraggio “Elastic Heart”, dello sceneggiatore e regista Giuseppe Cossentino, un lavoro filmico sociale volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilità, raccontando la vita reale di Bellino, affetto da una rara patologia a trasmissione genetica, la sindrome di Ehlers- Danlos. Il film vince alcuni premi e cattura l’attenzione dei media nazionali e internazionali consacrando Nunzio come personaggio simbolo della malattia che non piega, riconosciuto come “l’uomo elastico”, “the Elastic Man”. La notevole popolarità lo fa essere ospite diverse volte ospite in salotti televisivi e notare da registi che lo hanno scritturato per partecipazioni nei loro cortometraggi, come “Lo Specchio dell’…Altra” di James La Motta, mentre Giuseppe Cossentino lo ha voluto ancora in “Un Giorno a Napoli” e “La Caffettiera Napoletana”.   Nel 2018 è tra le guest star della nota soap opera sul web “Passioni Senza fine 2.0”,  che ha visto la partecipazioni di attori del calibro di Maria Rosaria Virgili, Lorenzo Patanè, Emanuela Tittocchia, Marco Cassini, Guia Jelo e Fabio Mazzari. Per Teatro in Pillole ha interpretato “Il monologo sull’uomo elastico”, testo inedito, presentato per la prima volta assoluta al pubblico, scritto da Giuseppe Cossentino, che tratta proprio l’essere elastico di Nunzio, ciò che lo rende nella sua diversità, speciale, il suo più grande punto di forza. Spiega Cossentino: “Un monologo positivo, nonostante dietro questa elasticità si nasconda una patologia seria e subdola“. Commenta l’attrice e scrittrice Alessandra Aprea: “Meraviglioso il monologo interpretato con il cuore dal giovane che con grande coraggio ci ha raccontato della sua malattia”. Felice, Nunzio ha ringraziato tutti di tanto affetto ricevuto: “Serata indimenticabile, ringrazio Carlo Alfaro e Stefania Russo per questa iniziativa nobile e profonda di promozione del teatro e tutti i colleghi di questo viaggio chiamato arte”. Aggiunge l’autore Cossentino: “Grazie mille per l’invito ai dolcissimi Carlo Alfaro e Stefania Russo, all’eccezionale cast di colleghi, al Comune, la Fondazione di Sorrento e il meraviglioso pubblico che ha partecipato con un grande applauso e tanti complimenti e calore per il monologo scritto da me e tratto dal corto Elastic Heart, trasformato in una pillola di teatro sociale di pura vita”.

Stefania Ciancio: avvocato napoletano con la passione sviscerata per la recitazione, si forma presso il prestigioso laboratorio teatrale del Teatro Diana, La palestra dell’Attore “Mariolina Mirra De Gaudio”. Più volte vincitrice della kermesse Teatro in Pillole, di recente ha recitato in “Il Medico dei Pazzi” per la regia di Salvatore Sannino di Teatrodisotto. A Sorrento ha interpretato al leggio il testo “Donne in Rinascita” di Jack Folla, emozionando tutti con per l’eleganza della perfomance, l’intensità dell’intenzione e la limpidezza della voce. Commossa dai tanti positivi riscontri alla sua prova, Stefania ha commentato: “Serata emozionante e ricca di artisti talentuosi, organizzata e condotta in modo impeccabile da Stefania Russo e Carlo Alfaro. Grazie di cuore per avermi fatto vivere un’altra bella emozione”.

Alfonso D’Antuono: è uno dei più apprezzati e seguiti cabarettisti campani. Il suo genere si ispira al Cafè Chantant, all’avanspettacolo, alla tradizione della commedia buffa d’improvvisazione, alla drammaturgia verista di Raffaele Viviani e alla realtà dei vicoli e quartieri di Napoli cui attinge. Il suo è un talento sanguigno e spontaneo, di immediata comunicazione e potente impatto. Ha debuttato giovanissimo con La Gatta Cenerentola di De Simone ed è stato in compagnia con Peppe Barra, ha lavorato anche in tv (La sai l’ultima) e al cinema. Ha scritto lo spettacolo “La Pirofila” e attualmente è in giro con la sua compagnia teatrale “E Scapestrat” col testo da lui scritto e diretto “Io e bambinella”, il seguito ideale di “Bammenella ‘e copp’ ‘e Quartiere”, canzone simbolo di Raffaele Viviani. Ha fatto rimbombare la Villa di applausi a scena aperta con un irresistibile estratto, in prosa e canzoni, di questo suo ultimo lavoro, a fianco del bravissimo Fedele Perillo. Commenta Carmelo Milone, scenografo della compagnia: “Una grande serata da segnare nel libro della vita. Calore del pubblico immenso. Alle 3 del mattino, ancora gente ci fermava per strada sul Corso Italia a Sorrento chiedendoci di bissare la perfomance…e Alfonso, immenso professionista, non si tirava indietro”.

Marilena Altieri: pittrice e attrice sensibile e appassionata, regina dei reading letterari e musa del teatro d’autore in Penisola sorrentina, ha emozionato e convinto con luna lettura puntuale e pulita della stupenda poesia di Charles Bukowski “Non ho smesso di pensarti”: “E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. Ed io ti penso, ma non ti cerco…

Trio “ASL”: Ambrogio Coppola, Sisa Iaccarino, Lucia De Maio. Sono l’anima del Laboratorio Teatrale Unitre Penisola Sorrentina sezione di Piano di Sorrento, una realtà artistica seguitissima in Penisola che ha raggiunto elevati standard di professionalità sotto l’egidia di Franco Cristallo, e del Laboratorio San Giuseppe condotto a Sant’Agnello con estro e creatività da Franco De Angelis. I loro spettacoli di impianto comico, ispirati alla commedia classica napoletana, attirano ogni volta un folto pubblico di estimatori di ogni età. Ambrogio si diletta anche a scrivere testi teatrali: al suo attivo 5 commedie e numerosi sketchs. A Teatro in Pillole hanno presentato lo sketch: “L’equivoco” scritto da Ambrogio Coppola. La scenetta prevede tre personaggi tipici della commedia classica napoletana: marito (Ambrogio Coppola), moglie (Sisa Iaccarino) e la bella giovane intrusa (Lucia De Maio). La scenetta inizia con un battibecco tra una coppia di coniugi non più giovanissimi e poi…sorpresa! Risate a volontà, ma con leggerezza e brio, come nel loro stile. Commenta Ambrogio Coppola: “La serata a Villa Fiorentino resterà certamente nei nostri ricordi più belli, è stato veramente bello ed emozionante vedere tantissimo pubblico e confrontarsi con attori e artisti di alto livello“. Il gradimento del pubblico è stato tale al punto da garantire loro la vittoria, aggiudicandosi un pacchetto “Relax Day di coppia” che include percorso termale completo e massaggio rilassante da 45 minuti, messo a disposizione da SPA ULYSSE, l’elegante DAY SPA di Sorrento. Anche tra il pubblico votante è stato sorteggiato un “percorso termale completo per due persone”: la sorte ha voluto premiare, meritatissimamente, Lina D’Avanzo di Mda Set Comuncations/Mda Set Dirette Web di Lina e Michele De Angelis, che ha curato la parte foto-video dell’evento, mentre per il service si è potuto contare sulla consolidata esperienza del marchio Caputo tecno-sound. Alla bellissima Stefania Russo in finale il sontuoso fascio di fiori offerto da Floralia Sorrento.

Testo Carlo Alfaro

Foto Mda Set Comuncations/Mda Set Dirette Web di Lina e Michele De Angelis

 

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