Giuseppe Petrarca, signore italiano dei medical thriller

Tra gli ospiti della kermesse “Insieme per il Territorio per Colli in Festa: il Gusto e…” che si svolge il 23 e 24 giugno nell’accogliente struttura con parco verde della SS Trinità, nell’oasi dei Colli San Pietro a Piano di Sorrento (via San Pietro, 1), anche “il signore dei medical thriller”, lo scrittore napoletano Giuseppe Petrarca, che aprirà alle 10,00 la seconda giornata, domenica 24, presentato dal Circolo Endas Penisola sorrentina (presidente Adele Paturzo, vicepresidente Miriam Perfetto, direttore artistico Antonio Volpe e responsabile eventi Carlo Alfaro).  La manifestazione firmata dalla giornalista Teresa Lucianelli e da Paola Fiorentino, star televisiva di Hell’s Kitchen, si propone come una kermesse di due giorni, dalle 10 del mattino fino a notte inoltrata, delle eccellenze enogastronomiche e agroalimentari, della cultura e delle arti dei territori della Campania, con le loro peculiarità, pregi, storia e tradizioni. Sono previste degustazioni di piatti gourmet e pietanze caratteristiche del territorio, presentati da chef di prestigio, da maison de charme di fama mondiale e da location stellate e comunque di spicco, esposizioni delle migliori produzioni artigiane e di alto livello della realtà regionale, quali sartorialità, gioielleria, lavorazione dei pellami e dei bijoux, vintage firmato, esibizioni artistiche, sfilate di moda, incontri culturali, mostre d’arte e di illuminotecnica, counseling gratuiti di gruppo di dietologia e nutrizione, benessere, make up, estetica, cura del sé, discipline olistiche, tricologia, hair styling, cucina, dog management, sportelli di consigli per i consumatori e di supporto e antiviolenza, a cura di associazioni specializzate. Sono predisposte anche traduzioni simultanea in lingua inglese e francese. La manifestazione ha uno scopo solidale in quanto i proventi delle vendite andranno a supportare la Parrocchia della SS Trinità di Piano di Sorrento guidata da don Marino De Rosa, per creare un’area ludico-sportiva quale polo aggregante per i ragazzi della zona di San Pietro.

Riguardo all’ospite speciale dell’Endas, il grande successo di critica e pubblico dei suoi romanzi e racconti fanno di Giuseppe Petrarca uno dei più interessanti talenti emergenti nel panorama narrativo nazionale. La sua vocazione narrativa introspettiva e acuta lo spinge a indagare con i suoi lavori le profondità più oscure dell’animo umano e della società che ci circonda. Petrarca è oggi uno dei massimi esponenti italiani del “thriller medico”, il sottogenere letterario del thriller incentrato su tematiche di tipo scientifico- biologico, reso famoso a livello mondiale da nomi del calibro di Patricia Cornwell, Kathy Reichs, Robin Cook, David Khayat, Michael Crichton, Patrick Lynch, John Case, Colin Andrews, Paul Carson, Joe Connelly, Ken Follett, Richard Preston, Jacques Futrelle, Richard Austin Freeman, John Blackburn e tanti altri del panorama internazionale. Giuseppe Petrarca, persona di grande spessore umano e culturale, dotato di conoscenze vaste e raffinate e insospettata padronanza anche su argomenti lontani dalle sue competenze professionali, vive a Napoli dove si occupa, per un primario gruppo assicurativo, della valutazione tecnica dei rischi nell’ambito della prevenzione e protezione della sicurezza per le piccole e medie aziende; è anche impegnato attivamente nel sociale come sostenitore di numerose iniziative in campo umanitario, tra cui la collaborazione con Medici Senza Frontiere, e compone musica. Pregi di Petrarca, che lo mettono di diritto nella scala dei grandi del suo genere letterario: la scrittura agile e appassionante, in cui ogni parola è scelta e soppesata; la costruzione attenta delle trame, ricche di pathos e sviluppate con ritmo incalzante degno di una sceneggiatura cinematografica, in un abile crescendo di emotività e suspense; il tratteggio di personaggi vividi e palpitanti; la capacità di denuncia di verità nascoste e scottanti; il farsi interprete del sentimento di impotenza e sospetto dell’opinione pubblica dinanzi a decisioni e orientamenti dei poteri forti il cui senso sembra sfuggire alla massa; gli spunti di discussione e riflessione su tematiche attualissime e irrisolte che ogni sua narrazione sa aprire. L’autore ha spiegato, in un’intervista di qualche anno fa: “La mia ambizione è di cercare di raccontare gli ultimi, i sofferenti. Farlo con garbo senza tracciare pagine di dolore estremo. Farlo perché i nostri occhi non sono più abituati a guardare il Male, troppo distratti da mille altri egoismi. Ma il Male va raccontato, dobbiamo aprire gli occhi anche su realtà che restano nell’indifferenza di tutti. Se è vero che scrivere ci rende liberi, ritengo che la scrittura non debba rimanere sterile esercizio di virtuosismo per ostentare le nostre abilità. Chi scrive non deve guardarsi allo specchio per compiacersi. Un autore ha il compito di arrivare dritto al cuore del lettore mettendo passione e autenticità”. I romanzi di Petrarca seguono il filo delle indagini del commissario Cosimo Lombardo, bellissima figura umana con la sua caparbia volontà di sgominare il male attraverso un meticoloso lavoro investigativo e un profondo intuito e la sua immensa, disarmante umanità, focalizzata dall’autore nell’intimo di una personalità ricca e complessa. Cosimo Lombardo è uomo interiormente macerato, con una capacità intuitiva sopraffina, ma anche una sensibilità interiore di prim’ordine che gli dà le antenne per intercettare la malvagità e l’ambivalenza degli animi umani. La profondità della sua figura e delle sue osservazioni consente alle opere di Petrarca di innestarsi sì nella miglior tradizione dei medical thriller internazionali, ma con tali addentellati alla realtà contingente da renderli anche romanzi sociali.

L’esordio letterario di Petrarca è targato 2013, con “Inchiostro rosso” (da poco ripubblicato in una nuova edizione, visto il successo di pubblico e critica e i premi raccolti): una fosca storia di respiro internazionale, ambientata tra Milano e Zurigo, tra inquietanti malattie genetiche rare e occulti affari o illeciti traffici perpetrati nel fitto intreccio di potere delle lobby delle multinazionali farmaceutiche, capaci di manipolare persone e salute pubblica condizionando la scelta di indagini, farmaci e terapie in base a strategie commerciali che seguono solo logiche di mero guadagno, a discapito delle effettive esigenze terapeutiche degli ammalati. Tra questi, il protagonista, Davide, ventiseienne milanese, che, costretto sulla sedia a rotelle da una devastante e misteriosa patologia degenerativa dei muscoli, trova riscatto nella passione per la lettura e scrittura, che, attraverso una serie incalzante di colpi di scena sapientemente dosati dall’autore, lo conducono a svelare, in un finale a sorpresa dal risvolto amaro, l’enigma della sua malattia. Il testo di Petrarca ha sollevato un tema forte, attualmente molto sentito e dibattuto. La spesa sanitaria nazionale e mondiale è in costante aumento, secondo un trend di crescita universalmente giudicato “insostenibile”. Il mondo della salute è sottoposto oggi a pressioni di varia natura e tra loro contraddittorie, da una parte i costi crescenti, che imporrebbero un ridimensionamento delle risorse e ripensamento degli sprechi, e dall’altra i crescenti bisogni, con una sempre maggiore richiesta di salute e di utilizzo, da parte degli utenti, delle nuove opportunità diagnostiche e terapeutiche rese disponibili dall’avanzamento tecnologico. La Medicina attuale si è andata sempre più allontanando dallo stampo clinico incentrato sulla relazione tra medico e paziente, per svilupparsi sul terreno della tecnologia sofisticata e dell’elaborazione statistica di dati epidemiologici per la messa a punto di linee guida e protocolli, secondo i canoni della evidence based medicine. Questa metamorfosi della Medicina ha fatto sì che il fattore economico s’imponesse nella definizione dei problemi e delle soluzioni in materia di salute. C’è stato un grande investimento su tecnologie, brevetti e farmaci, investimento cui è legata la presenza nelle politiche sanitarie di potenti interessi economico-finanziari, da cui la forte spinta alla “medicalizzazione” della società, cioè la presenza nell’opinione pubblica di un forte “bisogno di cura”, anche in assenza di malattia o reale pericolo per la salute. La conseguenza di questo processo è che la tutela della salute non coincide più, per l’opinione pubblica, con la malattia e la sua cura o la prevenzione della malattia, ma in un “consumismo della salute” che porta alla “sanitarizzazione” della vita, chiedendo alla Medicina la cancellazione di qualunque dolore o difficoltà o sofferenza.  Il problema, egregiamente sollevato dal libro, è: quanto di questo modo di sentire è influenzato, manipolato, gestito dalle lobby dei farmaci e dall’industria della medicina per garantirsi fatturati sicuri, o viceversa l’industria si limita ad offrire il soddisfacimento ad un bisogno primario della società? Il rischio è che le multinazionali sanitarie mirino ad allargare il concetto di malattia attraverso la trasformazione del rischio in malattia e la medicalizzazione del rischio. “Big Pharma”, il cartello delle multinazionali che producono i farmaci e gli strumenti diagnostici, per fare profitto deve necessariamente “produrre” malattie, ossia estendere il concetto di malattia a condizioni che prima non venivano considerate tali, per esempio abbassando i livelli-soglia dei valori di laboratorio per la diagnosi di patologia.

Con “Corpi senza storia” (Homo Scrivens, Dieci, 2016) Petrarca sposta il focus nella cupa realtà del disagio mentale, con i suoi inappropriati trattamenti e la giungla delle sperimentazioni farmacologiche, talvolta spregiudicate, che possono presentare impatti catastrofici sugli esseri umani. La caccia a uno spietato assassino seriale, reo di tre omicidi e del rapimento del professor Verratti, insigne psichiatra che tra i propri pazienti annovera alcuni potenti politici, diventa per il commissario Cosimo Lombardo occasione di un viaggio ad alta tensione nella perversa volontà, da parte di poteri occulti e senza scrupoli, di esercitare sui corpi degli ammalati di mente un controllo manipolatorio e crudele. La spinosa vicenda ha come scenario gli OPG, ovvero quelli che un tempo si chiamavano “Manicomi Giudiziari”, realtà disumane, discariche della società che incarnano il luogo della sofferenza degli uomini persi, affollate come sono di “corpi senza storia”, quelli dei malati internati cui viene crudelmente negata persino l’appartenenza al genere umano. L’autore punta col testo, attraverso la drammaticità della fiction, a squarciare le tenebre sulla vergogna sociale esercitata dai potenti della politica e dai baroni della salute ai danni dei pazienti malati di mente, nel nome di logiche del profitto e arrivismo professionale. Il libro apre le porte anche alla discussione sulle nuove strutture Rems che andranno a sostituire gli OPG, ma che in realtà mantengono inalterate le caratteristiche di luogo di pena e di detenzione, oltre ad essere oggetto, da parte di molte aziende e dell’industria che muovono i propri tentacoli nell’area della sanità pubblica, di pesanti speculazioni e di affari ai limiti della legalità. Corpi senza storia finisce per essere non solo un atto di accusa contro i metodi di costrizione adottati negli OPG, ma anche una riflessione sui meccanismi che regolano il rapporto tra individuo e potere, sulla repressione da parte della cosiddetta società civile nei confronti di uomini e donne reietti, privati di ogni libertà. Un grido che scuote le coscienze perché ribalta il concetto di normalità: i veri mostri si annidano proprio in un sistema ingiusto e crudele che regola e condiziona l’esistenza di creature fragili e vulnerabili. Fino a quando la società non accetterà, come si augurava Basaglia, tanto la ragione quanto la follia, continueranno a restare, è il grido che emerge dal libro, “senza storia” i corpi indifesi, impalpabili e dematerializzati che le istituzioni hanno deciso di sopprimere negandogli la possibilità di conservare il ricordo della propria vita, perché ridotti a strumento di osservazione, di studi clinici, in alcuni casi di tortura da una psichiatria, denuncia Petrarca, che ha costruito terribili gabbie fatte di letti di contenzione e di micidiali cocktail di neurolettici per annientare la mente dei soggetti con malattia mentale.

L’avvoltoio. La nuova indagine del commissario Lombardo”, edito nel 2018 da Homo Scrivens di Napoli (nella prestigiosa Collana Dieci), affronta due intricate vicende: un traffico d’organi gestito da un’organizzazione criminale internazionale che non esita a operare anche su bambini inermi e una violenta epidemia nel campo di accoglienza di Cala Manenti in Sicilia. Lombardo scopre che l’epidemia è di natura dolosa, allo scopo di dirottare gli immigrati in una struttura gestita da soggetti mafiosi collusi con esponenti del ceto politico locale, con l’apporto di insospettabili medici spinti da sete di denaro e sotteso razzismo. Ancora una volta, le pagine dell’autore strappano il velo a un mondo spietato dove persone che dovrebbero governare e proteggere vite umane, soprattutto i deboli e gli ultimi, ne diventano i carnefici, trattando gli uomini, le donne e i bambini in loro potere come una merce tra le altre merci, protetti dalla “parte buia” delle istituzioni del sistema socio-sanitario, che agiscono da “terminali” del potere politico del malaffare e della criminalità, che domina, al di sopra della legge statuale e del diritto internazionale, le vite degli esseri umani in vaste aree dell’intero Pianeta. Tanti i temi trattati in un crescendo di emozioni forti e coinvolgenti: malasanità, crimine organizzato, corruzione, traffico di organi, collusioni dei politici, immigrazione, armi biologiche, speculazioni, omertà. In particolare, Petrarca accende i riflettori sull’emergenza migranti salvati dal mare e poi abbandonati in tristi e dolorose condizioni di vita nei centri di accoglienza, alla mercè della solitudine, della disperazione, di politici e malavitosi senza scrupoli, tra paure ataviche del diverso da parte della popolazione residente e interessi delinquenziali. Sono migliaia i minori non accompagnati che sbarcano sulle nostre coste e diventano facili prede di sfruttatori senza scrupoli: un esercito d’invisibili, senza diritti e con esigue opportunità di riscatto da una vita dolorosa: moderna versione, per l’autore, di sacrifici umani offerti alle nuove divinità del potere. In questo terzo capitolo della saga del commissario Lombardo, il suo personaggio inoltre viene ulteriormente approfondito nelle pieghe più intime della sua anima, soprattutto nelle pagine di pura poesia dei delicati e malinconici ricordi d’infanzia evocati dal ritorno nella terra di Sicilia, carica di odori, sapori, colori di vivida bellezza. Un percorso che porta Lombardo a indagare dentro se stesso simultaneamente all’investigazione. Due percorsi altrettanto difficoltosi e irti di spine.

Carlo Alfaro

 

Tagged under

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Piano di Sorrento

Piano, rinnovato consiglio del Forum dei Giovani

Eletti 9 consiglieri su 13, gli altri saranno designati con un atto sindacale    Piano di Sorrento – Si è rinnovato consiglio…

16 Lug 2018 Campania Cronache d'Italia Italia del Sud Piano di Sorrento Uncategorized Giuseppe Spasiano

Meta

Incendio a Ponte vecchio

L'arrivo dell'autobotte per spegnete  incendio  divampato in un deposito verso le 20.30

15 Lug 2018 Meta Redazione

Vico Equense

Social World Film Festival, presentazione dell’8^ edizione

Nella conferenza stampa verranno svelati ospiti, programma completo e film in concorso Foto tratta da CinemaTographe   Redazione –…

17 Lug 2018 Campania Cronache d'Italia Europa Italia del Sud Vico Equense Giuseppe Spasiano

Capri

LA FOTONOTIZIA Vip a Capri, sbarca sull'isola per le vacanze…

Il tenore visita la Grotta Azzurra e dà vita ad uno straordinario mini-concerto. IL VIDEO DELL'ESIBIZIONE                             Anche Andrea Bocelli a Capri.…

16 Lug 2018 Campania Capri Cronache d'Italia Europa Italia del Sud Uncategorized Giuseppe Spasiano

Il put non si tocca, la Regione ci prova ,il…

La Regione modifica il Put Penisola Sorrentina-Amalfitana, attacco del Wwf Pubblicato il 10 luglio 2018 by Max in Sorrento Press È recentissima la bocciatura da parte della…

10 Lug 2018 Campania Capri Cronache d'Italia Italia del Sud Primo Piano Redazione

Positano

Con il CAI escursione Agerola S.Lazzaro - Chiesa di Fuondi…

Escursione 22 Luglio Domenica 22 Luglio 2018 Agerola S.Lazzaro - Chiesa di Fuondi - Lone - Spiaggia di Duoglio (Amalfi) Diff. E DIRETTORI di…

20 Lug 2018 Campania Positano / Costiera Amalfitana Antonio Volpe

Serata di pieno amarcord a "Vietri in Scena"

Concerto gratuito dei "Ragazzi di oggi" - Revival dei successi degli anni Settanta in poi   Redazione - Una serata di pieno…

19 Lug 2018 Campania Cronache d'Italia Italia del Sud Positano / Costiera Amalfitana Uncategorized Giuseppe Spasiano

Inline

Seguici su Facebook

Inline

Seguici su Facebook