In tutte le precedenti tornate contrattuali il problema dell’allineamento della retribuzione dei dirigenti scolastici a quella degli altri dirigenti pubblici di pari fascia, seppur ritenuto irrinunciabile, è stato sempre rinviato al CCNL successivo. Leggiamo le dichiarazioni di Attilio Fratta segretario nazionale di Dirigentiscuola.

 

Da oltre un anno, in vista del rinnovo del CCNL, dopo otto anni, tutte le OO.SS. hanno gridato allo scandalo. Si è parlato di emergenza salariale, di obiettivo irrinunciabile e di azioni di lotta per fare le dovute pressioni nei confronti del Governo e del Parlamento.

A breve il Parlamento dovrà approvare la legge di stabilità. Se non saranno stanziate le somme necessarie, anche questa volta il CCNL sarà firmato con l’ennesimo rinvio alla prossima tornata.

La categoria ha chiesto a gran voce alle OO.SS. di unirsi per raggiungere l’obiettivo e l’impegno a non firmare il CCNL in assenza della perequazione.

Il 31/12/2017 sarà rilevata la rappresentatività per il triennio 2019-2021. In questi mesi le OO.SS. vecchie e nuove sono in piena campagna acquisti e non vogliono scossoni che potrebbero compromettere la rappresentatività. Il problema principale è solo quello di consolidare/acquisire e non perdere deleghe perché alcune OO.SS. sono a rischio e la quadruplice potrebbe scendere sotto il 50%,  con tutte le conseguenze prevedibili. Il CCNL, la ricerca dei fondi per la perequazione, la sicurezza delle scuole, ecc… sono passate in second’ordine. Tutte le OO.SS. stanno organizzando assemblee per “serrare le fila”, reiterando le stesse promesse. C’è perfino chi organizza mega convegni a quattro stelle convinto che i dirigenti scolastici si possano comprare con un week-end gratuito e qualche regalino, promettendo mari e monti perfino riproponendo ricorsi già esperiti e ormai in Cassazione.

In questo momento il problema non è quello di APPARIRE, ma di ESSERCI, senza cercare di  attribuirsi meriti altrui con proclami e promesse, salendo sul carro del vincitore, nella convinzione che la categoria continui a essere distratta e che si possa continuare a ingannarla.  La categoria ha bisogno di risultati che si potranno raggiungere solo se  sarà unità. Solo se le OO.SS. che la rappresentano organizzeranno azioni di lotta e saranno unite i problemi si potranno risolvere. Sarà poi la categoria a valutare a chi dare o ridare fiducia, ma sulla base dei risultati, sulla base  della recuperata DIGNITA’. Tocca alle OO.SS. unite studiare strategie e proclamare azioni di lotta che la categoria dovrà sostenere.

Forte della convinzione che solo l’unione e l’impegno comune potrà assicurare il risultato, il Consiglio Nazionale della DIRIGENTISCUOLA il 17 u.s. ha approvato un documento con il quale invita tutte le OO.SS. rappresentative ad un incontro comune per iniziative comuni, passando dalle parole ai fatti.

In allegato il documento del C.N. e la nota di trasmissione alle OO.SS.