Conto alla rovescia per il Festival delle emozioni a Villa Fiorentino con il libro Amore Sorrento del dottor Tullio Tartaglia

 

Tullio Tartaglia, medico specializzato in Otorino-Tiroide-Allergia, pur non sentendosi uno scrittore, ha avuto l’ispirazione anni fa di scrivere un libro, “Amore Sorrento”. Il romanzo narra una struggente storia d’amore ambientata a Sorrento: è il racconto di un “professore di felicità” che s’innamora di una donna affascinante, di nome Sorrento. La loro storia d’amore è il pretesto per un percorso attraverso i 5 sensi alla ricerca della ricetta per la felicità. Al lancio del libro è collegata la kermesse che Tartaglia vi ha costruito attorno, che si svolgerà nella cornice incantata di Villa Fiorentino a Sorrento dal 19 al 30 settembre: il “Festival delle Emozioni” mostre, laboratori, degustazioni, incontri, musica, tutto ad ingresso libero, per trovare la  felicità esplorando i 5 sensi che ci portano alle emozioni più vere. Il libro parla di emozioni e il Festival vuole dare forma ed espressione ad esse. L’ingresso agli eventi del Festival è gratuito per tutti i giorni previsti dalla kermesse. Il 22 settembre alle 20,00 vi aspettiamo per il grande evento di presentazione ufficiale del libro, a ingresso libero, con Maria Teresa De Angelis, Carlo Alfaro, Nino Lauro, Emanuela Giordano, Peppe Aversa del Ristorante Il Buco di Sorrento con degustazioni gratuite; chi vuole potrà assistere ad un prezzo speciale ridotto a 5 euro allo spettacolo “CantaNapoli”- Opera pulcinella e Canzoni napoletane, con Marco Palmieri, sul palco della Villa dalle 21,00 alle 22,30. Ma vediamo tutto in dettaglio.

L’autore

Tullio Tartaglia è un medico, specializzato in Otorinolaringoiatria e perfezionato in Endocrinochirurgia. Si occupa di Otorino-Tiroide-Allergia. Si é laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Siena e ha perfezionato gli studi e la pratica all’Università di Bordeaux  in Francia, a Milano, sia al San Raffaele che alla Humanitas, agli ospedali Gemelli a Roma e Santobono a Napoli, poi nei nosocomi di Piacenza, Pisa, Forlì ed Arezzo. Crede profondamente nell’ascolto empatico del paziente come metodo di diagnosi e cura (secondo le basi della Medicina narrativa) e nell’umanizzazione delle cure. Fervente credente, è presidente della sezione diocesana dell’Associazione Medici Cattolici Italiani (Amci), costituita nell’aprile 2015 per offrire una presenza propositiva dei Medici cattolici nel nostro territorio e nei luoghi della salute, nel solco delle parole di Papa Francesco che proprio in quei giorni ha indetto il Giubileo straordinario della Misericordia, invitando a curare le piaghe dell’uomo “con la medicina della misericordia”. Fa parte del Rotary Club Sorrento, vivace associazione dedita al “service” solidale e culturale nei confronti dei cittadini della Penisola. Crede molto nell’associazionismo e nell’impegno fattivo a favore dei bisognosi. Fa sua una tesi che sarà prossimamente discussa ad Assisi, nell’ambito del convegno nazionale 2018 dell’Aipas, l’Associazione italiana pastorale sanitaria, dal titolo: “Emozioni e relazione, dignità e cura”, dall’8 all’11 ottobre 2018 presso la Domus Pacis di santa Maria degli Angeli: la tesi che “curare è emozionante”. Nel convegno si affronterà il tema che la salute è governata da grandi emozioni che attingono sia al vissuto dell’ammalato che dell’operatore sanitario, e nessun operatore può negare che l’atto di curare metta in gioco delle emozioni che intervengono in maniera positiva o negativa nella relazione di cura. Che cosa succede quando un operatore sanitario tocca un malato o quando non lo tocca? Che sensazioni trasmette con il corpo, con le attenzioni o le disattenzioni, con la freddezza o il calore di una carezza, di un tocco? Che cosa accade in un malato che viene guardato? Che si sente al centro dell’attenzione di chi deve curarlo? E in uno che viene ignorato? Se l’intenzione di chi si prende cura dei malati è di instaurare una relazione d’aiuto, questa non può prescindere dagli elementi non verbali della relazione.

Il libro

Tullio ha scritto Amore Sorrento nel periodo della specializzazione a Siena. Il racconto è stato tenuto per dodici anni in un cassetto, ma arriva il momento in cui le emozioni devono essere condivise, altrimenti implodono. L’autore ha sentito che il momento era arrivato. Il testo è molto particolare, qualcosa di diverso da un normale racconto, è sopseso tra realtà e fantasia come una poesia in prosa, un canovaccio teatrale, la sceneggiatura di un film mai girato, ma anche una preghiera al cielo. Colpisce come l’autore si sia messo completamente in gioco nello scriverlo: spesso uomini di scienza anche quando scrivono di altro tendono sempre ad usare il metro della ragione e a parlare in termini di dati, invece il suo è un puro flusso dell’anima. Amore Sorrento è in vendita presso la libreria Tasso e presto sarà disponibile anche presso altre edicole e librerie. Parte del ricavato della vendita del libro sarà devoluta ai fini dell’acquisto di una nuova ambulanza per il pronto intervento per l’Ospedale di Sorrento, attrezzata per fronteggiare gli attacchi cardiaci.

La dedica dell’autore

Per Amore di Sorrento ho scritto questo racconto.

Per Amore del mare che cerca di raggiungere la costa con un abbraccio mentre il sole sta a guardare.

Per Amore della serenità d’animo e di testa che questo luogo ameno mi regala.

Per Amore di una leggenda che prende vita nella mia fantasia spero anche nella tua gentile lettore.

Per Amore delle emozioni che ho provato nello scrivere il racconto.

Spero di trasmettere tali dolci sensazioni anche a te caro lettore.

Per Amore delle Genti Sorrentine che sono aperte ad altre culture ma conservano intatti i propri nobili valori.

Per Amore di un illustre poeta: il Tasso.

Per Amore di quegli angeli terreni a cui dobbiamo la vita e che hanno nei loro occhi la vita, le donne.

Per Amore di una città’ di nome Sorrento.

Per Amore di una donna di nome Sorrento discendente di Sirentum.

L’evento

Al lancio del libro è collegata la kermesse che Tullio vi ha costruito attorno, che si svolgerà nella cornice incantata di Villa Fiorentino a Sorrento dal 19 al 30 settembre: il “Festival delle Emozioni”. Il libro parla di emozioni e il Festival vuole dare forma ed espressione ad esse. Si tratta, nell’ottica di Tartaglia, di un percorso nei cinque sensi per vivere fino in fondo le emozioni che suscitano, perché questa può risultare la strada per “imparare” la felicità. L’ingresso agli eventi del Festival è gratuito per tutti i giorni previsti dalla kermesse. Perché questo evento? Tullio non ha voluto una presentazione classica per il suo libro. Il libro parla di gioia, felicità, emozioni, lui ha sentito che doveva trasmettere questo ai lettori. Doveva creare un’atmosfera da sogno che albergasse i pensieri che popolano il libro. Villa Fiorentino era il luogo dell’anima in cui il sogno poteva prendere forma. Così è nato il Festival della felicità. Ad organizzare la kermesse hanno contribuito Gaetano Milano, Amministratore delegato della Fondazione Sorrento, il sindaco Giuseppe Cuomo, il Rotary Club Sorrento presieduto dal dottor Giuseppe de Simone, che si sono lasciati coinvolgere dall’entusiasmo inarrestabile dell’autore. Via via, tanti amici sono saliti a bordo di questo progetto. Un work-in- progress, dove tutto può accadere. Il programma è un canovaccio generale, suscettibile di essere aggiornato e modificato mentre lo si vive. Perché le emozioni, come quelle descritte e sprigionate dal testo, non si possono catalogare e contenere. Le emozioni siamo noi, è la nostra essenza di esseri umani.

Il percorso che mira ad esaltare i cinque sensi si articola con esposizioni permanenti per tutti i dodici giorni del Festival e con appuntamenti prefissati in alcuni giorni specifici.

La serata di presentazione ufficiale del libro il 22 settembre

La presentazione del libro si terrà sabato 22 settembre dalle ore 20,00 alle 21,00, sul palco di Villa Fiorentino. Introdurrà il vicesindaco, Maria Teresa De Angelis, modererà il dottor Carlo Alfaro, mentre letture dei brani saranno affidate a Nino Lauro, voce ufficiale della manifestazione, accompagnato nei dialoghi dall’attrice Emanuela Giordano. L’evento sarà introdotto dalle soavi note del maestro flautista Franco Ascolese e del maestro pianista Gaetano Tortora. Chi lo desidera, potrà assistere ad un prezzo speciale ridotto a 5 euro lo spettacolo “CantaNapoli”- Opera pulcinella e Canzoni napoletane, con Marco Palmieri, sul palco della Villa dalle 21,00 alle 22,30. Dopo, sarà possibile deliziare i palati con un dinamico percorso enogastronomico, a ingresso gratuito, nei bellissimi giardini restaurati di Villa Fiorentino, con le prelibatezze preparate dal noto chef stellato Peppe Aversa del Ristorante Il Buco di Sorrento, impegnato in una rivisitazione della classica “scarpetta”, accompagnate da vini pregiati.

Eventi permanenti

Per l’olfatto, la vista e il tatto ci saranno esposizioni che potranno essere godute e  “vissute” in permanenza nei dodici giorni del Festival. Per quanto riguarda l’olfatto, nel parco della Villa sarà predisposto un particolare percorso dal Vivaio Ruoppo, storica famiglia di giardinieri e fioristi di Sorrento arrivata alla quarta generazione, che utilizzerà erbe aromatiche e piante odorose come lavanda, menta piperita, citronella, salvia, origano, sanbuco per offrire una inebriante immersione nel verde tipico della macchia mediterranea tra profumi intensi e avvolgenti, colori accesi, forme decorative e gusti inconfondibili che caratterizzano l’amalgama di sensazioni e fragranze della tradizione culinaria mediterranea, risvegliando la memoria olfattiva collettiva delle nostre radici culturali. La vista, invece, potrà soffermarsi sugli allestimenti predisposti sul retro della Villa: le splendide fotografie di Roberto Russo e Marco Venditelli e la mostra pittorica “Oro Nero” a cura dell’artista/attore Ciro Esposito. Il senso del tatto sarà soddisfatto dal contatto con i tessuti e le stoffe pregiate selezionate per confezionare gli abiti da sogno dello stilista Giuseppe Tramontano e dal laboratorio di ceramica dell’artista Elisabetta Surico per riscoprire il contatto primordiale con la materia, modellandola. A dare spessore scientifico all’evento, il beneplacito di una psicoterapeuta del calibro di Laura Maresca e delle docenti di psico-neuro-immunologia dell’Università La Sapienza di Roma, Volterrani e Masieri, sul valore delle emozioni, sin dalle prime fasi della vita, per lo sviluppo equilibrato della personalità. Tutto il tempo, in filodiffusione, la voce narrante di Nino Lauro leggerà stralci delle lezioni di Charlie, il “professore di felicità”.

Serata del mercoledi 26 settembre, del venerdi 28 settembre e del sabato 29 settembre

Alle 20 ci sarà l’incontro informale con il dottor Tullio Tartaglia per firma-copie, domande e curiosità sul libro. Indi, apericena con degustazioni gratuite di alta cucina di grandi chef: per mercoledi 26 è previsto Danilo Di Vuolo, segnalato dalle migliori guide gastronomiche. Sabato 29 settembre ci sarà in più l’intrattenimento con il poliedrico artista Marco Palmieri, che chi lo desidera potrà continuare ad applaudire nello spettacolo a pagamento “CantaNapoli”- Opera pulcinella e Canzoni napoletane, sul palco della Villa dalle 21,00 alle 22,30, al prezzo ridotto di 5 euro.

Domenica 30 settembre

Questa giornata è dedicata ai bambini e alle famiglie: dalle 10,00 alle 11,00 e dalle 11,00 alle 12,00 si terrà il divertentissimo e istruttivo laboratorio di giardinaggio per bambini “Giardiniere per un giorno” tenuto da Pia Ruoppo. Dalle 12,00 alle 15,00, tutti a tavola con le degustazioni gratuite di prelibatezze locali a cura del Ristorante Fattoria Terranova.

Un libro può dare la felicità?

La felicità è in fondo il fine ultimo di ogni azione umana. Tutti la vorremmo conseguire. E’ difficile anche definirla: quell’insieme di sensazioni ed emozioni che donano a corpo e mente benessere, gioia, serenità, appagamento, eccitazione, ottimismo, soddisfazione. I bisogni biologici quali fame, sete, sonno, desiderio sessuale creano una condizione di attesa e di infelicità che si risolve nel momento in cui si appaghi il proprio bisogno primario: ma l’appagamento provoca un piacere transitorio, a causa del continuo ripresentarsi di pulsioni e istinti dopo il breve periodo di soddisfacimento degli stessi. Spesso i cosiddetti “falsi idoli” (ovvero i soldi, il benessere materiale, la fama, il successo, il potere) sono considerati fonte di felicità, ma psicologicamente il tendere verso di loro crea ansia che ostacola la felicità. Il raggiungimento di un falso idolo può provocare solo una gioia effimera, come per i bisogni primari. La vera felicità, più stabile e appagante, nasce da un’armonia interiore. Questo tipo di felicità deriva da una capacità individuale di godere del bello dell’esistenza, elevando la propria psiche a realtà trascendenti che soddisfino la sete di conoscenza di verità e di infinito. Tullio Tartaglia ci dà, col suo prezioso libretto e il suo evento dei cinque sensi, una ricetta “da dottore” di cui fare tesoro: la felicità è nelle piccole cose e nel piacere di viverle: è tutto da scoprire dentro di noi. La felicità non è nelle cose esterne. La felicità è nell’Amore.

L’impossibilità di essere felici

Esiste in psicologia umana una malattia, la Cherofobia, che è la paura della felicità, per cui le persone che ne sono affette evitano deliberatamente le esperienze che evocano emozioni positive o di gioia. Queste persone sono convinte di non meritare la felicità o che, se la provano, un evento negativo si verificherà presto come punizione alla soddisfazione avvertita. Per questo motivo il cherofobico evita accuratamente ogni situazione che potrebbe renderlo felice, o di manifestare uno stato di contentezza per paura della punizione. L’atteggiamento ha radici molto antiche, nella cultura pagana (“l’invidia degli dei”) e nelle tradizioni orientali. A X Factor pochi giorni fa la giovanissima cantautrice romana Martina Attili, 16 anni, ha portato in musica e versi questo disagio, una scelta coraggiosa e sensibile.  Proviamo a non cadere in questa trappola. Lasciamoci andare alle nostre emozioni. Leggiamo il libro di Tullio Tartaglia. La felicità non è così impossibile.

Carlo Alfaro

 

 

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