Capri, verso il numero chiuso per i turisti

Il turismo di massa affonda Capri l`assessore: un appello al governo
Il Comune: subito interventi o saremo costretti a imporre il numero chiuso

Fonte: Anna Maria Boniello da Il Mattino

Capri scoppia. Il boom di arrivi per il ponte del 2 giugno ha fatto riesplodere sull’isola azzurra l’eterna e mai sopita polemica sulla possibilità di istituire il numero chiuso. L’ipotesi, che è stata sempre osteggiata da tutti, è tornata d’attualità dopo gli sbarcali record di ieri, circa 15mila persone arrivate con aliscafi e traghetti da ogni parte del golfo, la cui presenza contemporanea ha fatto andare in tilt l’intero sistema di mobilità sia veicolare che pedonale. A soffrire più di tutti gli abitanti di Marina Grande, i commercianti, tassisti, operatori portuali e motoscafisti, tutte le categorie insomma che ruotano intorno ali’area portuale e che esercitano le loro attività nel borgo. Il Comune: «Stiamo valutando di prevedere il numero chiuso, ma resta l’ultima spiaggia». Il boom di arrivi per il ponte del 2 giugno ha fatto riesplodere a Capri l’eterna e mai sopita polemica sull’ipotesi di istituzione del numero chiuso. Un rimedio di «costantiniana memoria», che sin dagli anni’80 Costantino Federico, il sindaco dell’epoca, cercò di introdurre per rendere l’isola più vivibile e fruibile. L’ipotesi, che è stata sempre osteggiata da tutti, torna ora d’attualità dopo gli sbarchi record di ieri, circa 15mila persone arrivate con aliscafi e traghetti da ogni parte del golfo, la cui presenza contemporanea ha fatto andare in tilt l’intero sistema di mobilità sia veicolare che pedonale.
A soffrire più di tutti come al solito sono gli abitanti di Marina Grande, i commercianti, tassisti, operatori portuali e motoscafisti, tutte le categorie insonnia che ruotano intorno all’area portuale e che esercitano le loro attività nel borgo. È qui che si incrociano le persone in arrivo e in partenza, coloro che devono salire in Piazzetta in tari, in autobus o in funicolare, e quelli che devono recarsi ai botteghini per l’acquisto dei biglietti delle compagnie di navigazione o dei mezzi di trasporto isolani. Un piccolo spazio alle spalle del porto dove si concentrano tutte le biglietterie e dove ieri mattina si intersecavano tra loro lunghe file, che alla fine hanno creato un muro umano che ha bloccato persino il traffico sulla Provinciale che porta verso il centro e poi Anacapri. È iniziato così un infernale lungo ponte per l’isola azzurra, con scene che sicuramente si ripeteranno sino a domenica. Giovedì sono arrivate 10.252 persone e ne sono ripartite 7.781, mentre ieri si è toccata la punta massima: la centrale operativa della capitaneria di porto aveva conteggiato, alle 17, 13.331 arrivi, mentre le partenze erano state circa 10mila. Visto che dopo questi orari ci sono state almeno altre cinque partenze da Napoli, sicuramente nel conteggio finale si è toccata la cifra di 15mila arrivi. Dunque 25mila sbarchi in due giorni, una cifra record che ha reso invivibili non solo le banchine, già limitate nella loro ampiezza, cosa che ha reso pericoloso il passaggio dei flussi turistici in arrivo e in partenza, ma ha anche portato all’impasse le piazze e le aree di accoglienza di Marina Grande subito dopo i moli, la stazione della funicolare, gli imbarcaderi dei motoscafi per al Grotta Azzurra, la Banchinella dove ormeggiano i grandi mezzi e dove si trova anche il terminal delle imbarcazioni che effettuano le corse per il giro dell’isola. Il tutto m promiscuità con i parcheggi dei taxi e degli autobus pubblici e quelli riservati alle agenzie che trasportano i gruppi dei tour operator. Poiché si tratta di veicoli di piccole dimensioni – la funicolare può trasportare novanta passeggeri per corsa, gli autobus una trentina, i tari massimo cinque – smaltire una gran massa di folla si è rivelato difficilissimo. L’impossibilità di salire in Piazzetta ha costretto molti gitanti giornalieri, i cosiddetti mordi e fuggi, a fermarsi sulla fascia di spiaggia di Marina Grande per trascorrere l’intera giornata al sole senza poter effettuare il tour programmato. Qualcuno addirittura, una ventina di persone, per regalarsi uno spruzzo di tintarella e per un tuffo a mare ha trascorso la sua giornata caprese nella piccola spiaggetta nel porto do ve si fermano gli aliscafi. Dall’altra parte, i turisti che sono riusciti a salire in piazza hanno assistito allo scenario del salotto del mondo con i tavolini tutti occupati dai soliti habitué. Affollatissima anche la passeggiata struscio in via Camerelle, tra le vetrine griffate e la caccia ai volti vip. Fino alla vista dei Faraglioni, dall’alto dal belvedere dei Giardini di Augusto, vista che per molti è bastata a far dimenticare i disagi patiti.
Pubblicato da Vico On Line a 11:12

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